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Le notizie del 28 febbraio sull'attacco di Usa e Israele all'Iran

di Andrea Nicastro, inviato a Gerusalemme e Redazione Online

Le notizie del 28 febbraio sull'attacco di Usa e Israele all'Iran

Smoke rises on the skyline after an explosion in Tehran, Iran, Saturday, Feb. 28, 2026.(AP Photo)
  • Questa diretta è stata chiusa. Gli ultimi aggiornamenti sull'attacco di Usa e Israele all'Iran si possono leggere qui.
  • Dopo settimane di tensione, Stati Uniti e Israele hanno lanciato oggi l’attacco sull’Iran avendolo «pianificato per mesi». L’azione è definita «preventiva»: l’intento dichiarato è quello di «impedire che Teheran abbia armi atomiche»
  • Israele e Usa:«Ali Khamenei è morto». La Guida suprema dell'Iran è stata uccisa durante un attacco israeliano. Trump: «Era uno degli uomini più malvagi della Storia» 
  • Nelle scorse settimane, i negoziatori di Iran e Stati Uniti si erano incontrati a Ginevra per cercare un accordo sul nucleare. L’ultimo summit, giovedì, aveva dato risultati di cui Trump si era ieri detto «deluso»
  • Da settimane gli Usa accumulavano nell’area mezzi militari. Condanna di Mosca e Pechino: «Aggressione immotivata»
  • L'Onu si è detto contrario agli attacchi, chiedendo che le parti tornino al tavolo dei negoziati. Riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu, su richiesta della Francia
 |  01 Marzo

A Gerusalemme sirene antiaeree

Sirene antiaeree a Gerusalemme nelle prime ore di domenica e una esplosione: l'esercito israeliano ha dichiarato di aver individuato missili lanciati dall'Iran verso Israele, invitando i residenti a mettersi al riparo. «In questo momento l'Aeronautica militare israeliana sta operando per intercettare e colpire dove necessario per rimuovere la minaccia»,
ha dichiarato l'esercito in un comunicato.

 |  01 Marzo

Tajani su X: «Riunione del G7 sulla situazione e i nuovi scenari»

Il ministro degli Esteri Tajani segue la situazione iraniana e poco fa ha scritto su X: «Ho partecipato a una riunione dei Ministri degli Esteri del G7 dedicata all’Iran e ai nuovi scenari che si aprono a seguito della morte di Khamenei. Continuiamo a seguire da vicino la situazione e sosteniamo il popolo iraniano nella sua aspirazione alla libertà e al rispetto dei diritti civili. Lavoriamo insieme ai nostri partner G7 per evitare ampliamenti del conflitto che rischiano di compromettere la sicurezza e la stabilità regionale, oltre che la libertà dei traffici commerciali in un’area cruciale per il nostro export. Resta prioritario eliminare la minaccia nucleare e missilistica dell’Iran, incoraggiando la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. L’Italia continuerà a favorire il dialogo, insieme ai partner del G7 e dell’Unione Europea, per sostenere ogni iniziativa diplomatica finalizzata a contribuire alla pace e stabilità del Medio Oriente«.

 |  01 Marzo

Media: «Almeno un morto e 7 feriti all'aeroporto di Dubai»

L'agenzia aeroportuale di Dubai ha affermato che «l'incidente» verificatosi all'aeroporto internazionale Zayed «ha provocato la morte di un cittadino asiatico e sette feriti», senza fornire ulteriori dettagli. Lo scrive Al Jazeera. In precedenza l'emittente qatariota aveva parlato di un attacco iraniano che aveva colpito lo scalo.

 |  28 Febbraio

I Guardiani della rivoluzione rivendicano gli attacchi alle navi e alle basi Usa

I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno rivendicato attacchi a navi e basi americane in Medio Oriente. Stando a un comunicato riportato dai media ufficiali, i pasdaran hanno affermato di aver colpito la base Prince Sultan, in Arabia Saudita, con droni e missili; la base aerea Abdullah Al-Mubarak in Kuwait, con quattro missili balistici e 12 droni; e una nave di supporto al combattimento al porto Jebel Ali, negli Emirati Arabi Uniti, con missili iraniani Qadr 380.

 |  28 Febbraio

Pahlavi: «Con la morte di Khamenei, la Repubblica islamica è finita. Presto sarà nella pattumiera della storia»

Reza Pahlavi, figlio in esilio dell'ultimo scià, ha commentato la notizia dell'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei affermando che, «con la sua morte, la Repubblica islamica è di fatto giunta al termine e sarà presto relegata nella pattumiera della storia». Pahlavi ha dichiarato che a suo parere bisognerebbe evitare la nomina di un successore in Iran e ha invitato le forze della sicurezza a unirsi a una possibile transizione. «Alle forze armate, di sicurezza e di polizia: qualsiasi tentativo di sostenere un regime al collasso è destinato alla sconfitta», ha detto. Pahlavi, che si è presentato come una figura di transizione ma non gode del sostegno di tutta l'opposizione, ha invitato gli iraniani a «rimanere vigili» per ora.

 |  28 Febbraio

L'ambasciatore iraniano all'Onu: «Centinaia di vittime a causa degli attacchi di Usa e Israele, morti anche 100 bambini»

L'ambasciatore iraniano all'Onu Amir Saeid Iravani ha dichiarato che gli attacchi di Israele e Usa hanno causato «centinaia di vittime civili». Sarebbero morti «anche 100 bambini». «Nel rispondere all'aggressione», ha aggiunto, «Iran sta esercitando il suo legittimo diritto all'autodifesa». «L'aggressione e i crimini atroci dei regimi degli Stati Uniti e di Israele e il loro mirato e persistente attacco alle infrastrutture civili, sono in corso», ha detto. «Questo non è solo un atto di aggressione, è un crimine di guerra e un crimine contro l'umanità», ha aggiunto.

 |  28 Febbraio

Idf: «Effettuato un altro round di attacchi in Iran»

L'esercito israeliano ha comunicato di aver completato un'altra ondata di attacchi contro i sistemi di missili balistici e di difesa aerea dell'Iran, nell'est e nel centro del Paese.

 |  28 Febbraio

Droni di Teheran hanno colpito l'aeroporto di Dubai

Droni di Teheran hanno colpito sia l'aeroporto internazionale di Dubai, sia l'hotel a cinque stelle Burj Al Arab, posto in una torre alta 321 metri che sorge su un'isola artificiale. 

Drone iraniano colpisce il Burj Al Arab, hotel simbolo di Dubai: il video delle fiamme

colpito il burj al arab
 |  28 Febbraio

La Farnesina è in contatto con gli studenti e con gli organizzatori del programma WSC: «Tutti sono al sicuro in un albergo di Dubai»

Il Ministero degli Esteri, l’ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi e in particolare il console a Dubai Edoardo Napoli sono in costante contatto con i tutor, con gli accompagnatori e con gli studenti del World Student Connection bloccati in queste ore a Dubai dalla chiusura dello spazio aereo nell’emirato. 

Da Roma, l’Unità di crisi sta verificando le possibilità di trasferimento del gruppo di circa 200 studenti, che al momento sono ospitati in condizioni di sicurezza in albergo e seguiti dai loro tutor e dagli organizzatori del WSC.

Fonti della Farnesina confermano che «anche agli studenti del WSC è stato chiesto di rimanere al sicuro in albergo e attendere che vengano trovate soluzioni di trasporto alternative a quelle previste dal loro programma e bloccate dagli attacchi militari in corso in queste ore».

 |  28 Febbraio

Trump: «I bombardamenti dureranno finché necessario per raggiungere la pace»

I bombardamenti sull'Iran, «pesanti e mirati, continueranno senza interruzioni per tutta la settimana o finchè sarà necessario per raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e nel mondo intero»: lo ha scritto il presidente Usa Trump su Truth.

 |  28 Febbraio

Trump: «Khamenei è morto»

Il presidente Usa ha dichiarato che Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, è morto. 

«Era una delle persone più malvagie della storia. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali», ha scritto il presidente su Truth.

 |  28 Febbraio

Idf pubblica la lista degli ufficiali iraniani uccisi

Secondo l'IDF, oltre alla guida supremas Khamenei, oggi in Iran sono stati uccisi ngli attacchi israeliani anche altri alti funzionari del regime di Teheran: Ali Shamkhani, Mohammad Pakpour, Saleh Asadi, Mohammad Shirazi, Aziz Nasirzadeh, Hossein Jabal Amelian, Reza Mozaffari-Nia

 |  28 Febbraio

Guterres al Consiglio Onu: «Rischio di una catena di eventi incontrollabili»

«Stiamo assistendo a una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. L'azione militare comporta il rischio di innescare una catena di eventi che nessuno può controllare, nella regione più instabile del mondo». Lo ha detto il Segretario Generale dell'Onu, Antonio Guterres, aprendo il Consiglio di Sicurezza straordinario di oggi sull'Iran.

 |  28 Febbraio

Tajani: «Se confermata morte Khamenei nulla sarà più come prima»

Se sarà confermata la morte di Khamenei, «certamente ci saranno delle conseguenze». Lo dice il ministro degli esteri Antonio Tajani, in collegamento telefonico con «Speciale Zona Bianca» su Rete 4. «Vedremo se continueranno ad attaccare ancora i paesi del Golfo, cosa che ha provocato la riunificazione di tutti i paesi del Golfo», aggiunge.

 |  28 Febbraio

Forti esplosioni nel centro di Tel Aviv, tremano i palazzi

Esplosioni fortissime sono state udite nel centro di Tel Aviv dove alcuni palazzi residenziali hanno iniziato a tremare: non si sa se si tratti di missili intercettori oppure dell'impatto di vettori iraniani. Lo ha constatato l'ANSA sul posto rilevando il suono delle sirene di ambulanze e soccorsi. Nel centro di Tel Aviv ci sono stati impatti diretti: colpito il tetto di un edificio residenziale. Nella strada stanno bruciando automobili e ci sarebbero diversi feriti, secondo le prime notizie fornite dai soccorritori. Si levano colonne di fumo per gli incendi. Ci sarebbe almeno un ferito grave.

 |  28 Febbraio

Trump sarcastico: «L'Iran mi chiederà chi voglio al posto di Khamenei»

In un'intervista alla Nbc, alla domanda su chi sostituirà la Ali Khamenei, Donald Trump ha risposto: «Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei». Poi il presidente ha aggiunto: «Sto scherzando, ma non troppo».

 |  28 Febbraio

Cnn: «Per l'amministrazione Usa Teheran era pronta a lanciare attacchi missilistici»

L'Amministrazione Usa riteneva che l'Iran fosse pronta a lanciare raid missilistici preventivi contro le forze americane nella regione, un fattore che ha influenzato la decisione di Donald Trump di dare inizio all'operazione militare, ha reso noto una fonte della Casa Bianca citata da Cnn.

 |  28 Febbraio

Trump: «Morta la maggior parte della gente che prende decisioni in Iran»

«La maggior parte delle persone che prendono decisioni in Iran non ci sono più»: lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, che ha anche ribadito che gli Usa reputano «corretta» la notizia della morte di Khamenei.

 |  28 Febbraio

Le agenzie di stampa iraniane smentiscono la morte di Khamenei

Le agenzie di stampa iraniane Tasnim e Mehr riportano che Khamenei - al contrario di quanto sostenuto da Israele e Usa - è «risoluto e fermo nel comandare il campo di battaglia».

​«Dobbiamo tutti essere vigili contro la guerra psicologica del nemico», ha dichiarato l'ufficio della Guida Suprema iraniana in una nota. 

 |  28 Febbraio

Anche Usa certi che Khamenei sia morto. Con lui sarebbero stati uccisi altri 5-10 leader iraniani 

Secondo quanto riferito da Axios, Israele avrebbe informato Donald Trump dell'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei. Un alto funzionario Usa ha poi confermato a Fox che gli Usa ritengono che Khamenei e 5-10 alti leader iraniani siano stati uccisi.

​L'account Twitter ufficiale della Casa Bianca ha pubblicato le foto della "Situation room" ricreata a Mar-a-Lago in modo che il Presidente Donald Trump potesse seguire i raid contro l'Iran senza doversi spostarsi dalla sua residenza in Florida. Nella Situation room vera e propria, alla Casa Bianca, c'erano il vice presidente JD Vance e altri esponenti dell'Amministrazione.

trump iran situation room attacco
vance situation room iran usa
 |  28 Febbraio

Media riportano che Khamenei è morto, a Teheran applausi alle finestre

Media indipendenti come Iran International, che è una testata basata a Londra, riportano che Ali Khamenei è stato ucciso durante l'attacco di Stati Uniti e Israele oggi: a Teheran, riportano alcune testimonianze, la gente sta applaudendo alle finestre per celebrare l'evento.

 |  28 Febbraio

Foto del cadavere di Khamenei mostrate a Trump e Netanyahu

Una foto del cadavere della Guida suprema iraniano, Ali Khamenei, è stata «mostrata» al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e al presidente americano, Donald Trump. Lo riportano due emittenti israeliane.

Il leader iraniano sarebbe stato ucciso nel raid israeliano sul suo compound, condotto questa mattina.

​Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaei Baghaei, ha dichiarato di non avere nulla da dire al riguardo. 

 |  28 Febbraio

Secondo un alto funzionario Usa, Trump «non aveva scelta»: i motivi dietro l'attacco 

Trump, secondo un alto funzionario dell'amministrazione Usa citato dall'agenzia Reuters, «non aveva scelta»: l'attacco all'Iran era necessario. Prima di tutto perché non c'era «alcuna serietà» da parte iraniana nelle trattative. «I negoziatori statunitensi», spiega, «hanno stabilito che era chiaro che l'Iran volesse conservare la capacità di arricchimento per poter realizzare in seguito un programma di armi. Gli Usa hanno offerto loro di fornire gratuitamente combustibile nucleare per sempre, ma l'Iran ha insistito sulla capacità di arricchimento». «Gli Stati Uniti», aggiunge, «hanno offerto all'Iran molti modi per avere un programma nucleare civile e pacifico, ma queste proposte è stato accolto con giochi e trucchi».

Oltre che sull'arricchimento dell'uranio, secondo gli Usa, l'Iran si era rifiutato di trattare sui missili balistici, ma anche sulò suo supporto a «forze terze». L'amministrazione, inoltre, aveva accesso a informazioni dei servizi segreti secondo cui, prosegue la fonte, «l'Iran stava ricostruendo tutto ciò che era stato distrutto negli attacchi dello scorso giugno». 

 |  28 Febbraio

Iran: «Daremo lezione indimenticabile a sionisti e Usa»

«Faremo pentire i criminali sionisti e gli americani privi di qualità. I valorosi soldati e la grande nazione iraniana daranno una lezione indimenticabile agli oppressori infernali internazionali». Lo scrive su X Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran. 

 |  28 Febbraio

Un funzionario israeliano: «Khamenei morto, recuperato il corpo»

Un funzionario israeliano - citato sia da Channel 12 che da Sky News Arabia - conferma l'uccisione di Khamenei e il recupero del suo corpo da sotto le macerie del suo compound a Teheran. L'emittente israeliana Channel 12 riferisce che immagini del corpo della Guida suprema sono state mostrate al premier Benjamin Netanyahu.

iran compound khamenei
 |  28 Febbraio

Trump: «Iraniani erano vicini ad accordo con noi, poi si sono ritirati»

All'Iran «serviranno anni per riprendersi da questo attacco». Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, ad Axios. Gli iraniani, ha spiegato, erano giunti a un passo da un'intesa con gli Usa, ma poi si sono tirati indietro: «Lì ho capito che non volevano davvero un accordo». Il presidente Usa ha poi aggiunto che sceglierà «se prolungare un attacco o se concluderlo in pochi giorni». 

 |  28 Febbraio

Idf: «Iran ha lanciato bombe a grappolo su area civile in Israele»

«L'Iran ha lanciato intenzionalmente missili contenenti sub-munizioni a grappolo contro un'area civile densamente popolata in Israele. Le armi a grappolo sono progettate per disperdersi su un'ampia superficie e massimizzare le probabilità di colpire, aumentando il rischio di danni estesi»: lo riferisce l'esercito israeliano in una nota. 

«L'Iran ha agito con l'intento di massimizzare i danni ai civili israeliani. Dirigere attacchi contro civili costituisce un crimine di guerra. Continueremo a operare per proteggere Israele in conformità con il diritto internazionale», aggiunge l'Idf.

 |  28 Febbraio

Netanyahu: «Ci sono segnali che Khamenei sia morto». Poi si rivolge agli iraniani: «Invadete le strade e finite il lavoro»

Secondo il premier israeliano Netanyahu, ci sono «segnali» che Khamenei sia morto. Nel suo videomessaggio, il leader israeliano spiega che l'Iran «non può avere armi che ci minacciano», ringrazia Trump per l'operazione militare coordinata e si dice certo che «questa guerra porterà a una vera pace». «I prossimi giorni», aggiunge, «vedranno l'attacco a migliaia di obiettivi in Iran».

Poi si rivolge ai cittadini e alle cittadine dell'Iran: «Scendete in piazza e finite il lavoro». 

netanyahu attacco iran
 |  28 Febbraio

Netanyahu: «Attacco guidato da Trump»

In un messaggio televisivo - annunciato dal suo staff qualche ora fa - il premier israeliano Benjamin Netanhyahu ha dichiarato: «Il regime degli Ayatollah non deve esistere più. Abbiamo distrutto il compound di Khamenei, ucciso comandanti delle guardie rivoluzionarie e importanti leader coinvolti nel programma nucleare». L'attacco, ha aggiunto il primo ministro, è stato «guidato da Trump» e «durerà per tutto il tempo necessario».

 |  28 Febbraio

Trump: «Buona telefonata con Netanyahu, abbiamo diverse vie d'uscita. Non hanno mai voluto realmente accordo»

Il presidente americano Donald Trump ha detto di aver avuto una «buona telefonata» con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, aggiungendo che «siamo sulla stessa lunghezza d'onda». Parlando all'emittente israeliano Channel 12, Trump ha spiegato di avere «diverse vie d'uscita»: prolungare la campagna e «prendere il controllo di tutto», oppure concluderla in pochi giorni avvertendo Teheran di non ricostruire, osservando che una ripresa «richiederebbe loro anni».

​Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato all'emittente israeliana Channel 12 che l'Iran «si è avvicinato più volte a un accordo per poi tirarsi indietro», portandolo a concludere che «non ha mai realmente voluto un'intesa». Trump ha affermato di aver chiesto al suo team di analizzare le azioni iraniane degli ultimi 25 anni, sostenendo che «ogni mese facevano qualcosa di negativo - facevano esplodere qualcosa e uccidevano qualcuno». Secondo il presidente, senza il raid di giugno «Operation Midnight Hammer», «l'Iran avrebbe già armi nucleari».

 |  28 Febbraio

Kallas: «Domani riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dei 27»

Convocherò domani un Consiglio Affari Esteri straordinario in collegamento video per affrontare la questione dell'Iran e degli eventi in rapida evoluzione in Medio Oriente». Lo scrive su X, l'Alta Rappresentante Ue, Kaja Kallas.
«Sono in contatto con i nostri partner nei Paesi del Golfo. Gli attacchi indiscriminati del regime iraniano contro i suoi vicini comportano il rischio di trascinare la regione in una guerra più ampia e noi condanniamo questo fenomeno. È essenziale che la guerra non si estenda ulteriormente. Il regime iraniano deve fare delle scelte», scrive Kallas.

 |  28 Febbraio

Pentagono: danni minimi a basi, nessun ferito

Il Pentagono segnala «danni minimi» alle basi nel Golfo nel mirino degli attacchi iraniani. «Nessun americano è rimasto ferito», fa sapere la Difesa Usa.

 |  28 Febbraio

Idf avverte residenti Isfahan, presto colpiremo infrastrutture militari

Le Forze di difesa israeliane hanno diffuso un «avviso urgente» agli iraniani che si trovano in una zona industriale nella zona di Isfahan, in vista di un attacco aereo dell'Idf. «Nei prossimi minuti, l'esercito israeliano attaccherà le infrastrutture militari in questa zona», ha affermato in una dichiarazione il portavoce in lingua persiana dell'Idf, il tenente colonnello Kamal Penhasi. «Cittadini, allontanatevi immediatamente da questa zona», ha detto.

 |  28 Febbraio

Araghchi: «Non capiamo le ragioni dell'attacco Usa, puniremo chi uccide i nostri figli»

«Non comprendiamo le ragioni dell'attacco statunitense all'Iran. Forse l'amministrazione statunitense è stata trascinata». Così il ministro degli Esteri Abbas Araghchi su `X´, facendo riferimento al fatto che Israele potrebbe aver convinto gli Stati Uniti ad attaccare. «L'Iran punirà coloro che uccidono i nostri figli. La nostra inimicizia non è rivolta al popolo americano, a cui ancora una volta vengono fornite bugie», ha aggiunto.
«Non so perché l'amministrazione statunitense abbia insistito nell'iniziare un negoziato con l'Iran e poi lo abbia attaccato nel bel mezzo dei colloqui. La stessa cosa è successa lo scorso giugno», ha sottolineato.

 |  28 Febbraio

Uccisi genero e nuora di Khamenei negli attacchi

Negli attacchi condotti oggi a Teheran da Israele e Stati Uniti sarebbero stati uccisi il genero e la nuora della guida suprema della Repubblica islamica, Ali Khamenei. Lo riferiscono diversi media arabi, attribuendo la notizia a un membro del consiglio municipale di Teheran, Mitham Mazfar, tramite il club dei giovani giornalisti. La notizia è riportata da diverse fonti, ma non è ancora stata verificata in modo indipendente e non sono arrivate conferme né smentite da fonti di governo, anche se Mazfar ha parlato di loro come «martiri».

L'emittente israeliana «Channel 12» ha riferito che Israele ritiene probabile anche la morte di Ali Khamenei in un attacco condotto oggi, citando fonti israeliane non identificate. Secondo quanto riportato dal canale tv, vi sarebbero «crescenti indizi» a sostegno di questa valutazione. L'emittente ha precisato che non vi è alcuna conferma ufficiale della notizia. 

Pochi minuti prima, «Channel» 12 aveva riferito che Khamenei fosse «almeno ferito». «Channel 12» ha inoltre riferito che gli attacchi odierni avrebbero causato «danni molto significativi» alla leadership del regime iraniano e ai suoi comandanti militari.

 |  28 Febbraio

La mappa degli obiettivi colpiti in Iran

di Alessandra Muglia

Il sito americano Axios, basandosi su fonti israeliane, conferma che gli obiettivi degli attacchi erano proprio la Guida suprema Ali Khamenei e il presidente Masoud Pezeshkian.
Media israeliani riferiscono che nei raid sarebbero morti il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, e il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh.
​Leggi qui l'articolo completo

 |  28 Febbraio

«A breve discorso di Khamenei alla tv iraniana»

I media di Stato iraniani, tra cui Al-Alam TV e altre fonti ufficiali, hanno annunciato che l'ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema della Repubblica Islamica, interverrà con un messaggio televisivo tra pochissimi minuti. Il discorso è atteso da questa mattina, ma è stato continuamente annunciato e rimandato. Poche ore dopo l'attacco di Usa e Israele si era diffusa la voce che Khamenei fosse stato ucciso, ma non è arrivata mai la conferma (anzi Teheran ha sempre smentito). 

 |  28 Febbraio

Israele, 89 feriti lievi da inizio operazione contro Teheran

Finora Israele ha curato 89 persone leggermente ferite in seguito agli attacchi con missili balistici dall'Iran. Lo riferisce il servizio di emergenza nazionale israeliano. Tra i feriti figurano un ragazzo di 16 anni ferito dalle schegge a Kafr Qassem e un uomo di circa 50 anni ferito dall'impatto dell'esplosione a Ka'abiyye-Tabbash.

 |  28 Febbraio

Mezzaluna rossa: 201 morti e 747 feriti nei raid in Iran

È di 201 morti e 747 feriti il bilancio dei raid condotti da Stati Uniti e Israele in Iran. Lo riferisce la Mezzaluna rossa.

 |  28 Febbraio

L'appello di una femminista iraniana: non abbandonateci

di Federico Rampini

​«Perché i miei amici, progressisti americani, tacciono sulle atrocità iraniane? Perché la nostra causa è diventata un tabù in Occidente?». Il grido di accusa viene da una famosa scrittrice iraniana, femminista e di sinistra, che vive in esilio negli Stati Uniti. Si chiama Dina Nayeri, il suo libro più famoso è «Rifugio», romanzo autobiografico che riecheggia la storia della sua fuga da Teheran.
Leggi qui l'articolo completo 

 |  28 Febbraio

Israele: 200 caccia impiegati, raid su 500 obiettivi

Circa 200 aerei da combattimento sono stati impiegati nell'attacco «massiccio» sull'Iran. Lo rende noto l'esercito israeliano. Gli obiettivi sono stati 500. «I caccia hanno sganciato centinaia di munizioni su circa 500 obiettivi, tra cui sistemi di difesa e lanciamissili, in diverse aree dell'Iran contemporaneamente», ha aggiunto. «Il più grande attacco nella storia della nostra aeronautica militare».

 |  28 Febbraio

Idf, nuova ondata di attacchi contro i lanciamissili di Teheran

L'aeronautica militare israeliana sta conducendo una nuova ondata di attacchi aerei contro i lanciatori di missili balistici e i sistemi di difesa aerea di Teheran nell'Iran centrale. Lo riferisce l'Idf.

 |  28 Febbraio

Petraeus, non ci saranno soldati Usa sul terreno

«Non credo ci saranno militari americani sul terreno». Lo ha detto alla Cnn il generale David Petraeus, discutendo della possibilità di un'operazione di terra Usa in Iran. «Certamente potremo avere qualche limitata presenza sul terreno o altri asset, ma sarebbe molto limitata e in zone sicure», ha aggiunto l'ex direttore della Cia.

 |  28 Febbraio

«Le navi hanno cessato di attraversare lo Stretto di Hormuz»

Le navi hanno cessato di attraversare lo Stretto di Hormuz, il cruciale passaggio marittimo attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Lo ha annunciato l'agenzia di stampa iraniana Mehr News Agency. Secondo la fonte semi-ufficiale, il blocco - descritto come una misura di sicurezza e controllo in risposta alle recenti aggressioni militari
statunitensi e israeliane sul territorio iraniano - ha portato a un arresto completo del traffico commerciale, con numerose petroliere ferme in attesa fuori dal Golfo Persico o accumulate all'ingresso orientale dello stretto. 

Dati di monitoraggio marittimo indipendenti confermano una drastica riduzione dei transiti, con molte compagnie di navigazione e major petrolifere che hanno sospeso le spedizioni di greggio, carburanti e GNL per
precauzione, temendo rischi per la sicurezza.

 |  28 Febbraio

Israele: qualsiasi nemico che ci minaccia pagherà un prezzo alto

Qualsiasi nemico che minaccia la sicurezza dello Stato di Israele «pagherà un prezzo alto». Lo ha detto il Capo di Stato Maggiore israeliano, il tenente generale Eyal Zamir, inviando un messaggio ai cittadini poco dopo l'avvio dell'operazione «Ruggito del Leone» contro l'Iran, effettuata in una «collaborazione senza precedenti» con l'esercito statunitense.

«Siamo preparati con alta prontezza operativa, difesa e attacco. Stiamo affrontando una campagna significativa, fatale e senza precedenti per distruggere le capacita' del regime terroristico iraniano, che rappresenta una minaccia esistenziale continua alla sicurezza dello Stato di Israele. Questa è una campagna che garantirà la nostra esistenza e il nostro futuro qui, nella terra dei nostri antenati, per tutte le generazioni», ha detto Zamir, spiegando che sono stati colpiti «obiettivi strategici». 

Riferendosi all'attacco di giugno, il capo di Stato maggiore ha detto che in quell'occasione è stato «rovesciato il progetto nucleare» iraniano ed è stato danneggiato il suo arsenale di missili balistici, «minando il piano che il regime iraniano aveva ideato e guidato con i suoi partner regionali per distruggere lo Stato di Israele». 

La Repubblica islamica, ha continuato Zamir, «è vulnerabile» ma nonostante «i danni subiti», ha proseguito il militare, il regime terroristico radicale iraniano «non ha abbandonato la sua visione e le sue forti intenzioni di portare avanti il piano per distruggere Israele, continuando al contempo a portare avanti il progetto nucleare, riabilitare e accelerare la produzione di missili balistici e minare la stabilità regionale armando e finanziando proxy terroristici».

 |  28 Febbraio

«Duecento ragazzini italiani bloccati a Dubai»

Sono circa 200 i ragazzi italiani bloccati a Dubai dopo i raid iraniani in risposta degli attacchi di Usa e Israele. Non ci sono ancora conferme né sul numero esatto né sulla effettiva nazionalità di tutti i giovani coinvolti, che farebbero parte di un folto gruppo che si trova a Dubai per motivi di studio.

Le autorità di Dubai hanno però confermato che si è verificato un «incidente» in un edificio nella zona di Palm Jumeirah, che ha causato quattro feriti. Si tratta di un hotel che sarebbe stato colpito da un drone o un missile iraniano.

Ancora da chiarire la dinamica ma diversi video sui media locali mostrano un esplosione dopo l'impatto di quello che sembra un drone o un missile. È quanto riporta Al Jazeera. «Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate e il sito è stato messo in sicurezza. La Protezione Civile di Dubai ha confermato che l'incendio è ora sotto controllo», afferma l'Ufficio stampa dell'hotel in un comunicato. Le quattro persone ferite e sono state trasferite in strutture mediche.

 |  28 Febbraio

Iran: «L'escalation è colpa di Usa e Israele, l'Onu agisca subito»

In una lettera al Consiglio di sicurezza il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha chiesto l'intervento dei Quindici e affermato che Israele e gli Stati Uniti hanno violato il diritto internazionale attaccando l'Iran.

«Gli Stati Uniti e il regime israeliano dovranno assumersi la piena e diretta responsabilità di tutte le conseguenze che ne deriveranno, inclusa qualsiasi escalation scaturita dalle loro azioni illegali», ha scritto Araghchi: «Tutte le basi, le strutture e i mezzi delle forze ostili nella regione saranno considerati obiettivi militari legittimi nell'ambito del legittimo esercizio del diritto di autodifesa dell'Iran». Araghchi ha poi chiesto all'Onu di «agire immediatamente».

Il Consiglio di Sicurezza è convocato oggi alle 22. È previsto in apertura un intervento del Segretario Generale Antonio Guterres che qualche ora fa ha condannato l'escalation per i rischi che pone alla sicurezza internazionale. Poco prima della riunione dei Quindici, l'ambasciatore di Israele, Danny
Danon, incontrerà la stampa fuori dall'aula. Oggi è l'ultimo giorno della presidenza di turno britannica del Consiglio, da domani la guida dell'agenda passa agli Stati Uniti.

 |  28 Febbraio

Il ministro Crosetto bloccato a Dubai dopo l'attacco

Il ministro della Difesa Guido Crosetto si trova attualmente a Dubai. Presente da ieri negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali (era andato a riprendere la famiglia per poi ripartire alla volta dell'Italia), sarebbe dovuto tornare oggi in aereo ma il suo volo di linea è stato cancellato a causa della chiusura degli spazi aerei decretata in seguito all'attacco israeliano e statunitense all'Iraq.

 |  28 Febbraio

Araghchi: «Responsabilità storica dei Paesi musulmani, fermare il regime sionista»

«Tutti gli Stati musulmani e della regione hanno una responsabilità storica di agire per contrastare il piano maligno del regime sionista volto a destabilizzare i Paesi islamici». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nel corso di un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Hakan Fidan.
Durante la telefonata, Araghchi ha anche denunciato «l'attacco di questa mattina contro una scuola elementare femminile a Minab» e «l'uccisione di studentesse iraniane innocenti», definendo i raid una «palese violazione» della Carta dell'Onu e un «crimine contro la pace e la sicurezza internazionale».

 |  28 Febbraio

Teheran: «Colpita da missili israeliani una scuola femminile, 85 morti»

Sono almeno 85 le studentesse rimaste uccise in un attacco che - secondo le autorità iraniane - ha colpito una scuola femminile nel sud dell'Iran e che viene attribuito a Israele.
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L'attacco israelo-americano colpisce una scuola nel sud dell'Iran: il bilancio è di 85 morti

La scuola elementare colpita in Iran
 |  28 Febbraio

Chi è (e dov'è) Khamenei, l’ayatollah che non lascia l'Iran dal 1989: in corsa per la successione il figlio Mojtaba

di Viviana Mazza e Greta Privitera

​Dicono che sia stato trasferito in un bunker sotterraneo. Forse a Levizan, nel nord-est di Teheran. «Non è a Teheran», dice un funzionario iraniano alla Reuters, «ed è in un luogo sicuro». Ma con il passare delle ore, le voci sulla possibilità che Ali Khamenei sia stato ferito - o forse ucciso - nei raid di Israele e Stati Uniti si fanno più forti. Mentre resta avvolto nel mistero il destino del suo preferito, il secondogenito Mojtaba, designato a prendere il suo posto.
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 |  28 Febbraio

Iran: Meloni convoca nuovo vertice di governo in serata a P. Chigi

La premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, ha convocato un nuovo vertice di governo, questa sera a Palazzo Chigi, sulla crisi in Medio Oriente dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran. Già in mattinata Meloni aveva avuto una riunione in collegamento telefonico con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari alla
Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell'Intelligence.

 |  28 Febbraio

Iran: Aiea, finora no segnali di impatto radiologico

L'Agenzia dell'Onu per l'energia atomica «sta monitorando attentamente gli sviluppi in Medio Oriente e sollecita la moderazione per evitare qualsiasi rischio per la sicurezza nucleare delle popolazioni della regione». L'Aiea - si legge su X - è in contatto permanente con i paesi della regione e finora non vi sono prove di alcun impatto radiologico. L'Agenzia continuerà a monitorare la situazione e a informare.

 |  28 Febbraio

Casa Bianca, Rubio ha avvertito i leader del Congresso dell'attacco

«Il presidente Donald Trump ha monitorato la situazione durante la notte a Mar a Lago insieme ai membri del suo team per la sicurezza nazionale». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Levitt confermando la
telefonata con Benyamin Netanyahu.
   
«Prima degli attacchi, il segretario Rubio ha convocato tutti i leader di Camera e Senato per informare il Congresso», ha aggiunto la funzionaria. «Trump e il suo team per la sicurezza nazionale continueranno a monitorare attentamente la situazione per tutta la giornata», ha concluso.

 |  28 Febbraio

Usa esortano navi commerciali a evitare il Golfo dopo l'attacco all'Iran

Gli Stati Uniti hanno esortato le navi commerciali a evitare il Golfo dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran.

 |  28 Febbraio

Israele, colpiti tre siti dove era presente leadership Teheran

I jet israeliani nella prima ondata degli attacchi hanno preso di mira tre siti dove si stavano radunando alti funzionari iraniani. Lo ha dichiarato un funzionario militare israeliano a Nbc News, riferendo che «diverse figure di alto livello essenziali per la gestione della campagna e per il governo del regime sono state eliminate». Il funzionario non ha però fornito dettagli sulla presenza della Guida Suprema, l'Ayatollah Khamenei.
Il funzionario militare israeliano ha affermato che Stati Uniti e Israele hanno lavorato congiuntamente «per migliaia di ore» per sviluppare una serie di obiettivi in Iran.

 |  28 Febbraio

Iran, media: chiuso lo Stretto di Hormuz

L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riferisce una fonte alla Reuters e come rilanciano anche media iraniani.

Un funzionario della missione navale Aspides dell'Unione Europea ha dichiarato oggi alla Reuters che le navi hanno ricevuto informazioni dalle Guardie rivoluzionarie iraniane, secondo cui «a nessuna nave è consentito attraversare lo Stretto di Hormuz».

 |  28 Febbraio

La spinta di Vance nella decisione Usa di attaccare l'Iran

di Giuseppe Sarcina

Donald Trump ha deciso di attaccare l'Iran al termine di una giornata, venerdì 27 febbraio, segnata da incontri e consultazioni. Il presidente ha ricevuto alla Casa Bianca i due negoziatori, Steve Witkoff e Jared Kushner. Il suo compagno di golf e il genero-consigliere informale gli hanno spiegato che la controparte di Teheran aveva respinto le condizioni poste dagli Stati Uniti. Vale a dire: la consegna agli americani di oltre 400 chili di uranio arricchito e lo smantellamento dei tre principali laboratori nucleari: Isfahan, Fordow e Natanz.

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 |  28 Febbraio

Perché Trump ha attaccato l'Iran ora? Le sei ragioni che lo hanno convinto

di Federico Rampini

​Perché Donald Trump ha ordinato l'attacco sull'Iran? La decisione era da giorni nelle mani del presidente, che su Truth ha detto: «Il regime non potrà mai avere l'arma atomica, questa operazione è per difendere il popolo americano dalle minacce di Teheran, che ha tentato di ricostruire il suo programma atomico e stava sviluppando missili balistici a lungo raggio, in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Colpiremo obiettivi del regime e militari, distruggeremo i loro missili, raderemo al suolo le loro strutture di produzione di armamenti, annichiliremo la loro marina militare». 

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 |  28 Febbraio

Esplosioni nel centro di Tel Aviv, sirene suonano incessantemente

Esplosioni si sono udite nel centro di Tel Aviv. Nella città continuano a risuonare incessantemente le sirene d'allarme per i continui lanci di missili dall'Iran.

 |  28 Febbraio

«L'Iran lancia il primo missile ipersonico Fatah»

Le Forze armate iraniane hanno lanciato - per la prima volta dalla ripresa delle ostilità contro Israele e Stati Uniti - un missile ipersonico Fatah contro «obiettivi nemici». Lo ha reso noto la tv di Stato di Teheran.

 |  28 Febbraio

Araghchi: nostri missili hanno gittata sotto i 2mila km

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha contestato l'affermazione del presidente americano Donald Trump secondo cui la Repubblica islamica sta costruendo missili in grado di colpire gli Stati Uniti.

Nella sua intervista con la NBC News, Araghchi ha affermato che l'Iran ha intenzionalmente mantenuto la gittata dei suoi missili al di sotto dei 2.000 km.

«Non vogliamo farlo perché non nutriamo alcuna ostilità nei confronti, sapete, del popolo degli Stati Uniti e, sapete, degli europei», ha affermato Araghchi, aggiungendo che l'Iran ha costruito armi «per difenderci dai nostri nemici».

 |  28 Febbraio

Il presidente Pezeshkian condanna «barbaro» attacco a scuola

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha condannato quello che ha definito un attacco «barbaro» a una scuola nel sud del Paese, a seguito dei raid aerei statunitensi e israeliani contro la Repubblica islamica. «Questo atto barbarico costituisce un'altra pagina oscura nel conteggio degli innumerevoli crimini commessi dagli aggressori», ha dichiarato Pezeshkian in una nota, mentre i media statali iraniani hanno rivisto al rialzo il bilancio delle vittime, che ora ammonta ad almeno 85, con decine di feriti.

 |  28 Febbraio

Netanyahu ha parlato al telefono con Trump

Donald Trump e Benyamin Netanyahu si sono sentiti nelle ultime ore. Lo riferisce l'emittente israeliana channel 12 dopo l'attacco congiunto contro l'Iran.

 |  28 Febbraio

Iran, almeno 70 morti e 90 feriti in raid nel sud del Paese

Almeno 70 persone sono state uccise e 90 sono rimaste ferite nei raid che hanno colpito la provincia di Hormozgan nel sud del Paese. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana «Fars», citando fonti mediche. Secondo quanto riferito dal ministero della Sanita', tra le vittime ci sono almeno 60 minorenni, mentre 80 persone sono state ferite a causa dell'impatto di un razzo che ha colpito una scuola nell'Iran meridionale.

 |  28 Febbraio

Pasdaran a navi, non attraversare Stretto di Hormuz

Un funzionario della missione navale dell'Ue, Aspides, afferma che le navi stanno ricevendo trasmissioni dalle Guardie Rivoluzionarie iraniane che dicono che nessuna nave è autorizzata a passare attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riferiscono diversi media.

 |  28 Febbraio

Iran, drone colpisce aeroporto internazionale del Kuwait

Secondo l'Autorità generale dell'aviazione civile del Kuwait, un drone ha preso di mira l'aeroporto internazionale del Kuwait, provocando "lievi ferite" a diversi dipendenti, oltre a «limitati danni materiali» all'edificio passeggeri.

Il portavoce ufficiale, Abdullah al-Rajhi, ha dichiarato che le autorità hanno immediatamente avviato «procedure di emergenza approvate, con le quali l'incidente è stato gestito e il sito è stato messo in sicurezza».

 |  28 Febbraio

Iran, media: colonne di fumo a Dubai, colpito quartiere Palm Island

Forti esplosioni udite a Dubai, riferisce l'emittente qatarina Al Jazeera.
Reuters ha citato un testimone che ha affermato che nel quartiere Palm Island della città si poteva vedere una colonna di fumo e fuoco.

 |  28 Febbraio

Iran, sms governo a residenti Teheran: «Lasciate la capitale»

Un Sms ricevuto sui telefoni cellulari ha invitato gli abitanti di Teheran a lasciare la capitale dell'Iran, presa di mira da un nuovo attacco militare congiunto di Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono i media della Repubblica islamica.

​Secondo video e testimonianze diffusi e verificati dal canale «Iran International», nella capitale si sono formate estese file di auto sulle principali arterie stradali, con numerosi residenti che cercano di lasciare la città nel timore di ulteriori attacchi. Le immagini mostrano congestioni significative in più quartieri. «Iran International» riferisce inoltre che veicoli e personale della Repubblica islamica sono stati inviati verso il carcere di Evin, struttura simbolo della detenzione di oppositori politici. 

Altri filmati mostrano colonne di fumo e rumori di esplosioni a Teheran e a Shushtar. Nel distretto occidentale di Chitgar, cittadini hanno segnalato detonazioni e pubblicato immagini di fumo. A Shiraz, un video ottenuto dalla stessa emittente documenta spari e persone che gridano slogan contro la Guida suprema Ali Khamenei. Ulteriori filmati mostrano esplosioni nei pressi dell'ufficio del leader a Teheran. Secondo le segnalazioni raccolte dall'emittente, esplosioni e incendi sarebbero stati osservati anche nei cieli sopra la regione di Parchin e nella contea di Jam. In alcune zone della capitale si sarebbero inoltre udite manifestazioni di esultanza dopo la diffusione di notizie su presunti colpi ai vertici del regime. 

Sul piano economico, sempre secondo dati circolati nelle ultime ore, il dollaro statunitense ha raggiunto quota 175 mila toman sul mercato libero, ossia 175 mila unità di valuta iraniana per un dollaro, segnale di forte svalutazione e tensione finanziaria.

teheran
 |  28 Febbraio

Starmer, jet militari Gb coinvolti «nella difesa degli alleati» del Golfo

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha confermato in un breve discorso al Paese di aggiornamento sulla situazione bellica innescata dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran che il Regno Unito non ha partecipato
ai raid, ma ha annunciato che aerei della Raf sono stati schierati in volo nelle ultime ore «nei cieli del Medio Oriente» in operazioni di difesa di Paesi arabi alleati di Londra, presi di mira dalla risposta di Teheran in quanto ospitano basi militari americane. Starmer ha poi ribadito l'appello del suo governo, già condiviso con Francia e Germania, contro ogni ulteriore «escalation» nella regione.

 |  28 Febbraio

Pasdaran, colpita nave Usa di supporto al combattimento

Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc, pasdaran) ha affermato che una nave di supporto al combattimento del Military Sealift Command (Mst, il comando della Marina Usa responsabile del trasporto marittimo di attrezzature, carburante, munizioni e rifornimenti per il dipartimento della Difesa) degli Stati Uniti è stata gravemente colpita da missili lanciati dalle proprie forze navali, senza specificare dove. La dichiarazione è stata riportata i media iraniani, ma non ci sono conferme da parte statunitense. Altri mezzi navali statunitensi, ha avvertito l'Irgc, rimarranno nel raggio d'azione di missili e droni dei pasdaran.

 |  28 Febbraio

Il Consiglio di Sicurezza Onu convocato alle 22

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è stato convocato per le 16 di New York, le 22 in Italia, sulla crisi in Medioriente innescata dall'attacco all'Iran di Stati Uniti e Israele. Lo rende noto l'ufficio del portavoce delle Nazioni Unite.

 |  28 Febbraio

Russia e Cina chiedono riunione urgente del Consiglio di sicurezza

Russia e Cina hanno chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione in Iran, secondo quanto riferito dall'agenzia russa «Ria Novosti». L'obiettivo dell'incontro, sempre secondo l'agenzia, sarebbe quello di esaminare l'escalation delle tensioni nella regione alla luce degli ultimi sviluppi militari.

 |  28 Febbraio

Il figlio di Pezeshkian, falliti tentativi di assassinio del presidente

Il figlio del presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che i tentativi di assassinio del padre sono falliti, assicurando che sta in buona salute. «Prima di tutto, voglio dire che sta in buone condizioni di salute. Per quanto ne so, questa volta i tentativi di assassinio non hanno avuto successo e anche gli altri funzionari sono al sicuro», ha dichiarato Yousef Pezeshkian, figlio del presidente, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Irna. 

Queste dichiarazioni sono giunte in concomitanza con le voci di presunte morti di funzionari iraniani negli attacchi lanciati questa mattina da Israele e Stati Uniti contro l'Iran. Per tutto il giorno, i media iraniani hanno riferito delle buone condizioni di salute di diversi funzionari governativi e militari, tra cui il ministro degli Esteri Abbas Araqchi e il capo dell'esercito Amir Hatami. 

Negli attacchi israeliani sull'Iran di oggi si ritiene che siano rimasti uccisi il ministro della Difesa iraniano, Amir Nasirzadeh, e il comandante delle Guardie rivoluzionarie, il generale Mohammed Pakpour. Lo ha riportato la Reuters citando fonti a conoscenza delle operazioni militari israeliane e una fonte regionale.

 |  28 Febbraio

Araghchi alla Nbc News: «Per quanto ne so, Khamenei è vivo»

«Per quanto ne so», ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista alla NBC News, «la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, è ancora viva»

«Se gli americani ci vogliono parlare, sanno dove trovarci», ha aggiunto, sostenendo che Teheran «cerca la de-escalation», è «pronta a parlare di un accordo» nel momento in cui gli attacchi cesseranno, e «non hanno missili in grado di raggiungere il territorio statunitense».

​Il «regime change» in Iran auspicato da Donald Trump è una «mission impossible». Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, parlando a Nbc News. «Non puoi rovesciare un regime mentre ci sono milioni di persone che lo sostengono», ha spiegato il capo della diplomazia di Teheran.

 |  28 Febbraio

Cina lancia avvertimento contro nuova escalation in M.O.

La Cina ha lanciato un avvertimento contro qualsiasi nuova escalation in Medio Oriente, chiedendo un immediato cessate-il-fuoco dopo gli attacchi americani e israeliani contro l'Iran, che ha reagito con lanci di missili.

«La Cina chiede un cessate-il-fuoco immediato, invita a evitare qualsiasi nuova escalation delle tensioni e incoraggia la ripresa del dialogo e delle negoziazioni al fine di mantenere la pace e la stabilità in Medio Oriente», ha dichiarato il ministero degli Esteri cinese.

«La sovranità nazionale, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran devono essere rispettate», ha aggiunto il ministero.

 |  28 Febbraio

Idf, completato vasto attacco a sistemi difesa aerei

L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver completato una vasta ondata di attacchi aerei contro i sistemi di difesa aerea «strategici» iraniani. Secondo l'Idf, come riporta il Times of Israel, uno degli obiettivi dei raid era un «sistema avanzato di difesa aerea SA-65» schierato nella zona di Kermanshah. «Le Idf continuano in questo momento a colpire le infrastrutture del regime terroristico iraniano per infliggere un duro colpo al regime e sventare le minacce al fronte interno israeliano», aggiunge l'esercito.

 |  28 Febbraio

Araghchi, potremmo aver perso uno o due comandanti

«Quasi tutti gli ufficiali sono al sicuro e vivi. Potremmo aver perso uno o due comandanti, ma non è un grosso problema». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando a Nbc News.

 |  28 Febbraio

Israele: capo di Stato maggiore a piloti prima dell'attacco all'Iran: «Fate la storia»

Il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane Israel Defense Forces, Eyal Zamir, ha reso note le parole rivolte ai piloti dell'Aeronautica prima dell'attacco contro l'Iran condotto all'alba di oggi. Secondo quanto riferito dall'Idf, Zamir ha seguito l'operazione insieme al comandante dell'Aeronautica militare israeliana, il maggiore generale Tomer Bar, e ad altri ufficiali. Rivolgendosi agli equipaggi prima del decollo, Zamir ha dichiarato: «All'alba di sabato è iniziata l'operazione "Leone ruggente". Siete autorizzati a eseguire. Colpite i vostri obiettivi: state facendo la storia. Ho piena fiducia in voi. Buona fortuna a tutti noi». 

Il capo di Stato maggiore ha aggiunto: «Sono certo che eseguirete questo compito al meglio. In questa sala c'è molta esperienza, capacità solide che si sono dimostrate in passato. Stiamo intraprendendo un'operazione che si svolge su una scala completamente diversa, più ampia e più complessa. So che la preparazione è stata breve ma intensa ed estremamente approfondita».

 |  28 Febbraio

«Nei piani Usa una serie di attacchi all'Iran con pause per valutare i danni»

I piani militari americani in Iran prevedono una serie di attacchi, intervallati con delle pause per valutare i danni causati. Lo ha detto un funzionario
americano, secondo quanto riportato da Cnn.

 |  28 Febbraio

Israele: «Khamenei probabilmente morto, si attende conferma»

Un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 1: «Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva». Secondo
un'altra fonte israeliana a N12, la guida suprema iraniana «molto probabilmente non è sopravvissuta agli attacchi».

L'emittente israeliana ​«Channel» 12 aveva riferito che Khamenei fosse «almeno ferito». L'emittente ha aggiunto che la Guida suprema sarebbe attesa a breve per un discorso pubblico, ipotizzando che, qualora l'intervento avvenisse, potrebbe essere stato registrato in precedenza. «Channel 12» ha inoltre riferito che gli attacchi odierni avrebbero causato «danni molto significativi» alla leadership del regime iraniano e ai suoi comandanti militari.

 |  28 Febbraio

Voci sulla morte di Khamenei nei bombardamenti a Teheran

Il ministro della Difesa iraniano e il comandante delle Guardie rivoluzionarie sono stati uccisi in attacchi israeliani, secondo tre fonti. Altre fonti ipotizzano anche la morte di Khamenei

 |  28 Febbraio

Germania, Francia e Gb, Non abbiamo partecipato a raid

Germania, Francia e Regno Unito affermano in una dichiarazione congiunta di «non aver partecipato» ai raid americani in Iran. Evidenziano di aver continuamente chiesto all'Iran «di abbandonare il suo programma nucleare» e condannano le ritorsioni di Teheran contro i Paesi nella regione. «Non abbiamo partecipato a questi raid, ma siamo in contatto stretto con i nostri partner internazionali, tra cui Stati Uniti, Israele e partner della regione», si legge nella dichiarazione del gruppo E3.

 |  28 Febbraio

Generale pasdaran avverte Trump: «Presto sveleremo armi mai viste prima»

«Trump deve sapere che oggi abbiamo lanciato i missili attingendo solo dalle nostre vecchie scorte. Presto sveleremo armi che non avete mai visto prima». Lo ha detto l'alto generale dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Ebrahim Jabbari, parlando alla tv di Stato.

 |  28 Febbraio

Putin riunisce il Consiglio di Sicurezza russo

Il presidente Vladimir Putin ha tenuto una riunione in videoconferenza con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza russo per discutere gli sviluppi della situazione legata all'Iran. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.

 |  28 Febbraio

Idf: obiettivo erano riunioni alti funzionari iraniani

L'esercito israeliano ha annunciato di aver preso di mira diverse riunioni di alti funzionari iraniani a Teheran questa mattina, durante l'attacco a sorpresa condotto congiuntamente con gli Stati Uniti.
«L'attacco di questa mattina è stato condotto simultaneamente in diverse località di Teheran, dove si erano riuniti alti funzionari della leadership politica e di sicurezza iraniana», si legge in una dichiarazione militare israeliana.
L'Idf inoltre, ha dichiarato che stanno ancora valutando i risultati dell'attacco all'Iran.

 |  28 Febbraio

Governo israeliano in farsi su X: «L'aiuto è arrivato»

«L'aiuto è arrivato. L'operazione congiunta Israele-Usa crea le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda in mano il proprio destino». Lo scrive il governo israeliano nel suo account X in farsi. «Voi, popolo ed esercito iraniano, non siete nostri nemici. Il nostro nemico comune è il regime mortale degli Ayatollah, che, attraverso le milizie Basij e le Guardie
Rivoluzionarie, ha trascinato il vostro magnifico Paese sull'orlo della distruzione e vi ha massacrato. Chiunque deponga le armi si assicura la propria sicurezza».

Il messaggio riporta anche estratti del discorso del premier israeliano Netanyahu questa mattina, tra cui «è giunto il momento per tutte le
componenti del popolo iraniano - persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi - di liberarsi dal giogo della tirannia e di costruire un Iran libero e pacifico».

 |  28 Febbraio

Resistenza iraniana pronta a intervenire militarmente

«L'intera rete della Resistenza iraniana sul territorio è pronta per intervenire militarmente».

 |  28 Febbraio

Il Congresso si spacca sull'attacco all'Iran: «Atto di guerra senza autorizzazione»

Il Congresso si spacca sull'attacco all'Iran. Il deputato repubblicano Thomas Massie, nemico del presidente, parla di «atto di guerra senza autorizzazione del Congresso». Il senatore democratico Rube Gallego mette invece in evidenza come si può «sostenere il movimento democratico e gli iraniani senza l'invio di truppe».
  
Il senatore repubblicano Lindsey Graham, alleato di Trump, festeggia l'attacco definendolo «giustificato e dovuto», mentre l'altro conservatore Roger Wicker lo ha ritenuto «un'operazione necessaria per proteggere gli americani e i loro interessi».

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 |  28 Febbraio

Trump, tutto ciò che voglio è la libertà per il popolo iraniano

Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato al Washington Post questa mattina che la sua principale preoccupazione è la «libertà» del popolo iraniano. «Tutto ciò che voglio è la libertà per il popolo», ha detto, in una breve intervista telefonica poco dopo le 4 del mattino, quando gli è stato chiesto quale sperava che fosse il risultato dell'azione militare. «Voglio una nazione sicura, ed è ciò che avremo», ha aggiunto.

 |  28 Febbraio

Araghchi: Trump ha trasformato «America First» in «Israel First»

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha promesso che il suo paese si difenderà dagli attacchi di Israele e degli Stati Uniti. In un messaggio pubblicato sui social media, ha affermato che «la guerra di Netanyahu e Trump contro l'Iran è del tutto immotivata, illegale e illegittima».

«Trump ha trasformato "America First" in "Israel First", che significa sempre "America Last"», ha osservato il diplomatico iraniano. «Le nostre potenti forze armate sono preparate per questo giorno e insegneranno agli aggressori la lezione che meritano», ha concluso Araghchi.

 |  28 Febbraio

Iran: si aggrava il bilancio dell'attacco a scuola, 51 le vittime

È salito a 51 il bilancio delle uccise sabato in un attacco aereo su una scuola femminile nel sud dell'Iran. Secondo la televisione di stato, che cita un funzionario locale, «durante l'attacco missilistico israeliano di questa mattina su una scuola elementare femminile nella contea di Minab, 51 studentesse sono state uccise e 60 sono rimaste ferite».

 |  28 Febbraio

Ancora sirene in Israele

Le sirene tornano a suonare in Israele: i radar hanno identificato altri missili in arrivo.

 |  28 Febbraio

«Eliminato l'uomo forte del programma nucleare dei Pasdaran»

Israele stima «con alta probabilità» di aver ucciso Ali Shamkhani, segretario del Consiglio di difesa dell'Iran e consigliere politico della Guida Suprema dell'Iran, Khamenei. 

Lo riferisce l'emittente Canale 12, che descrive Shamkhani come «l'uomo forte dietro il programma nucleare dei Pasdaran» e «tra le figure più estremiste del regime».

 |  28 Febbraio

I nomi dei bersagli iraniani, secondo Axios

Non è al momento possibile stabilire con certezza quali obiettivi del regime siano stati colpiti e uccisi nel corso dell'operazione congiunta di Israele e Stati Uniti. L'esercito israeliano ha però detto ufficialmente di avere «diversi incontri di alti funzionari iraniani a Teheran»

​Tra i bersagli - secondo quanto affermato da funzionari isreliani ad Axios, oltre a Khamenei - ci sono il presidente Masoud Pezeshkian, il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica Ahmad Vahidi, il principale consigliere per la sicurezza di Khamenei, Ali Shamkhani, e l'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad.

 |  28 Febbraio

Fonti Israele, condotta operazione su larga scala e attaccati centinaia di obiettivi 

Nell'ambito dell'operazione «Ruggito del leone» contro l'Iran, le forze di difesa di Israele (Idf) stanno conducendo un'operazione su larga scala in cui centinaia di obiettivi sono stati attaccati nella parte occidentale del Paese. Lo rende noto l'Idf in una nota diffusa su X, spiegando che l'aeronautica militare «ha attaccato centinaia di obiettivi militari, tra cui basi di lancio del regime terroristico iraniano nell'Iran occidentale». Parallelamente agli attacchi dell'Aeronautica Militare contro l'Iran, si legge nella nota dell'Idf, il sistema di difesa aerea sta lavorando per intercettare le minacce lanciate dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele.

 |  28 Febbraio

Iran, sale a 40 bilancio studentesse morte in attacco Israele-Usa

Sarebbe salito a 40 il numero delle studentesse morte nell'attacco contro una scuola elementare femminile nel distretto di Minab, nella provincia meridionale iraniana di Hormozgan. Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim.
Secondo la stessa fonte, 48 alunne sarebbero rimaste ferite nell'episodio, attribuito a bombardamenti di Israele e Stati uniti contro l'area. Non risultano conferme indipendenti sui numeri riportati dai media iraniani.

 |  28 Febbraio

Mosca: «Vogliono distruggere uno Stato che non si sottomette ai loro diktat. Aggressione immotivata»

Dura condanna della Russia agli attacchi americani e israeliani contro l'Iran. In una nota, il ministero degli Esteri di Mosca li definisce un'«avventura pericolosa» che minaccia la regione di una «catastrofe» e mira a «distruggere» il governo iraniano perché si è rifiutato di sottomettersi al loro «diktat».
«Washington e Tel Aviv hanno nuovamente intrapreso un'avventura pericolosa che sta rapidamente avvicinando la regione a una catastrofe umanitaria, economica e, non da escludere, nucleare», ha accusato il ministero.
«Le intenzioni degli aggressori sono chiare e dichiarate apertamente: distruggere l'ordine costituzionale e il governo di uno Stato che non gradiscono e che ha rifiutato di sottomettersi al diktat della forza e all'egemonismo», ha aggiunto.

​«Un atto di aggressione armata pianificato e immotivato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale».

 |  28 Febbraio

Teheran e diverse città colpite in attacco, esplosioni a Isfahan e Shiraz

Secondo i media statali iraniani, gli attacchi di sabato hanno preso di mira un numero crescente di città e siti in tutto l'Iran. Gli attacchi diretti sulla capitale, Teheran, avevano precedentemente provocato colonne di fumo sopra il suo skyline, con segnalazioni di esplosioni nelle principali città di Isfahan, Shiraz e Tabriz o nelle loro vicinanze. Sono state segnalate esplosioni anche in diverse città occidentali e nei pressi delle città portuali del Golfo Persico, cruciali per il principale commercio petrolifero iraniano, tra cui Asaluyeh. La Francia, le cui forze armate hanno basi e una presenza regolare in Medio Oriente, ha invitato i cittadini francesi nella regione a esercitare la massima cautela. «È in corso un'escalation militare... Non è il momento di negoziare. Siamo in una situazione di guerra», ha dichiarato sabato alla televisione France-2 il sottosegretario alla Difesa Alice Rufo, paragonando la situazione alla guerra di 12 giorni di giugno.
«La nostra priorità è la protezione dei nostri cittadini e delle nostre forze nella regione», ha affermato. Alla domanda se le forze francesi fossero coinvolte negli attacchi statunitensi e israeliani o fossero state prese di mira in attacchi di rappresaglia, il portavoce militare francese, il colonnello Guillaume Vernet, ha dichiarato: «Le forze armate francesi adattano costantemente il loro atteggiamento alle minacce e attuano misure per garantire la sorveglianza e la protezione delle installazioni militari in cui sono schierati soldati francesi». Non ha voluto fornire ulteriori dettagli. «La nostra presenza militare garantisce la valutazione indipendente della situazione da parte della Francia», ha dichiarato all'Associated Press.

 |  28 Febbraio

Media: «La residenza di Khamenei rasa al suolo»

È stata completamente distrutta la residenza della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei. Lo riporta l'emittente israeliana Channel 12, che cita fonti israeliane coperte da anonimato e precisa che non è chiaro se Khamenei si trovasse nel complesso. Il New York Times ha sottolineato come da immagini satellitari emergano danni importanti al compound di Khamenei a Teheran e come risulti il crollo di alcune strutture all'interno del complesso. In precedenza una fonte iraniana precisava che Khamenei non è a Teheran ed è stato trasferito «in una località sicura».

 |  28 Febbraio

Teheran, raid israeliano su una scuola nel sud dell'Iran, 24 morti

Un attacco israeliano ha colpito una scuola nel sud dell'Iran, provocando 24 morti. Lo riferiscono funzionari locali, aggiornando un primo bilancio che
era di 5 studenti morti.

 |  28 Febbraio

Mosca: «Contro l'Iran un'aggressione immotivata»

Il ministero degli Esteri russo ha condannato gli attacchi degli Usa e di Israele all'Iran come «un atto di aggressione armata pianificato e immotivato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in
violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale».

 |  28 Febbraio

Palazzo di Khamenei distrutto, ma non si sa dove lui si trovi

Il palazzo della guida suprema iraniana l'ayatollah Ali Khamenei è stato completamente distrutto. Lo riporta Canale 12, citando fonti israeliane anonime, secondo cui non è chiaro se Khamenei fosse presente. Al momento non si sa dove si trovi Khamenei che non è apparso in pubblico nei giorni scorsi e non è stato visto subito dopo l'attacco. Si ritiene che durante la guerra dei 12 giorni di giugno sia stato portato in un luogo sicuro, lontano dal suo complesso di Teheran. Tutti i principali leader iraniani sono stati presi di mira negli attacchi di oggi.

 |  28 Febbraio

Axios, focus Usa su missili, Israele su leadership

Gli attacchi Usa in Iran sono concentrati sul programma missilistico e sui lanciamissili, mentre Israele mira a eliminare alti funzionari del regime, oltre al programma missilistico. È quanto ha riferito il giornalista Barak Ravid di Axios, citando un alto funzionario americano. «Stiamo attaccando l'intera leadership politica e militare iraniana: passata, presente e futura. Gli sviluppi dipendono anche dalla misura in cui il popolo iraniano si solleverà», ha affermato la fonte al giornalista.

 |  28 Febbraio

Tajani: «In Iran ci sono circa 500 italiani. Pronti ad evacuarli»

Tajani: «In Iran ci sono meno di 500 italiani, siamo pronti a evacuarli in Azerbaigian». «La prima notizia positiva è che non c'è neanche un italiano coinvolto negli attacchi molteplici che ci sono stati in Iran e nei Paesi dell'area del Golfo». «Anche i militari italiani dell'Aeronautica che sono nella base in Kuwait che è stata attaccata con i missili dall'Iran sono tutti incolumi, erano tutti nel bunker - ha aggiunto -. Ci sono stati danni ingenti
alla pista ma non ci sono militari italiani feriti. È stato fatto anche un attacco al comando della Quinta flotta ma non ci sono italiani coinvolti in tutta l'area, né civili né militari».

 |  28 Febbraio

Idf, lanciati almeno 35 missili balistici contro Israele

Da questa mattina, circa 35 missili balistici sono stati lanciati dall'Iran verso Israele. È la prima valutazione da parte delle forze armate israeliane della risposta di Teheran all'attacco sferrato da Stato ebraico e Usa contro l'Iran. Alcuni missili sono stati intercettati mentre altri hanno colpito aree aperte. Ci sono state segnalazioni di frammenti di missili e intercettori caduti su tutto il Paese, con una persona leggermente ferita a Umm al-Fahm, nella zona di Haifa.

 |  28 Febbraio

Iran, le reazioni italiane. Palazzo Chigi: «Vicinanza alla popolazione»

«In questo momento particolarmente difficile, l'Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici». È quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi al termine della conferenza telefonica presieduta da Giorgia Meloni cui hanno preso parte il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell'Intelligence.

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 |  28 Febbraio

Forze Israele, nuova ondata di missili da Teheran, sirene attivate

L'esercito israeliano (Idf) ha riferito di una nuova ondata di missili iraniani, spiegando che in diverse aree del Paese sono state attivate le sirene di emergenza dopo l'identificazione dei missili lanciati dall'Iran. «Al momento, l'Aeronautica Israeliana sta operando per intercettare e colpire minacce dove necessario per eliminarle», si legge in una dichiarazione militare diffusa su Telegram. «La difesa non è ermetica, e quindi è essenziale che la popolazione continui ad aderire alle linee guida del Comando del Fronte Interno. Si chiede al pubblico di continuare a seguire le istruzioni del Comando del Fronte Interno», conclude la nota. In precedenza le sirene sono state attivate a Tel Aviv e a Gerusalemme.

 |  28 Febbraio

«Comandante Pasdaran e ministro Difesa sarebbero stati uccisi»

Notizie non ufficiali hanno riportato la morte del comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, in seguito ai raid in Iran. Il comandante in capo dell'esercito iraniano, generale Abdolrahim Hatami, è invece illeso e continua a dirigere le forze armate, dice un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Irna. Nel contempo, l'agenzia di stampa Mehr ha scritto che l'intero vertice delle forze della Repubblica islamica non è stato colpito.

 |  28 Febbraio

I pasdaran: «Colpite basi Usa nel Golfo»

I Guardiani della rivoluzione islamica, i pasdaran, hanno annunciato il lancio dell'operazione «True Promise 4» «in risposta all'aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano». Secondo la dichiarazione, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrain è stato attaccato con missili e droni, insieme alle basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, «oltre a centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele». «Gli attacchi missilistici delle forze iraniane sono in corso e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito», aggiungono i pasdaran. Secondo le autorità israeliane i missili lanciati dall'Iran non
hanno causato vittime, ma un uomo di circa 50 anni è rimasto ferito.

 |  28 Febbraio

Media Teheran: colpita scuola a Minab, morte 5 studentesse

Cinque studentesse sarebbero morte nell'attacco israeliano sulla città iraniana di Minab, nella provincia meridionale di Hormozgan. Secondo l'agenzia di stampa statale Irna l'attacco ha colpito una scuola elementare femminile.

 |  28 Febbraio

Idf, nuovo lancio missili, israeliani entrino nei rifugi

Nuovo lancio di missili balistici dall'Iran contro Israele. Lo riferiscono le Idf, che esortano la popolazione a entrare nei rifugi.

 |  28 Febbraio

Israele a iraniani: lasciate tutte le zone presso siti militari

L'esercito israeliano ha rivolto un appello a «tutte le persone che si trovano all'interno o nei pressi di fabbriche di produzione di armi e di installazioni militari in tutto l'Iran» affinché lascino immediatamente tali aree.
«Per la vostra sicurezza e il vostro benessere, vi esortiamo a evacuare subito queste zone e a rimanere all'esterno fino a nuovo avviso. La vostra presenza in questi luoghi mette in pericolo le vostre vite», si legge in un messaggio pubblicato dall'esercito sul proprio account X in lingua persiana.

 |  28 Febbraio

Fonte Iran a media, «uccisi alti comandanti pasdaran e politici»

Una fonte iraniana vicina al regime ha dichiarato che alti comandanti delle Guardie Rivoluzionarie e personalità politiche sono stati uccisi in attacchi dell'Idf e dell'esercito statunitense. Lo riportano i media israeliani citando Reuters.

 |  28 Febbraio

Kallas: sviluppi preoccupanti, esplorare vie diplomatiche

Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono preoccupanti. Il regime iraniano ha causato migliaia di vittime. I suoi programmi missilistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una grave minaccia per la sicurezza globale. L'UE ha adottato sanzioni severe nei confronti dell'Iran e ha sostenuto soluzioni diplomatiche, anche sulla questione nucleare". Così su X l'Alta rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas.

«Ho parlato con il ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L'UE sta inoltre coordinando strettamente con i partner arabi per esplorare vie diplomatiche», prosegue Kallas: «La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità. La nostra rete consolare è pienamente impegnata ad agevolare la partenza dei cittadini dell'UE. Il personale non essenziale dell'UE viene ritirato dalla regione».
«La nostra missione navale Aspides rimane in stato di massima allerta nel Mar Rosso ed è pronta a contribuire a mantenere aperto il corridoio marittimo», conclude l'Alta rappresentante dell'Unione europea per la politica estera.

 |  28 Febbraio

Quattro basi americane nel mirino dei missili iraniani

L'agenzia iraniana Fars ha reso nota la lista delle basi americane nel Golfo finite nel mirino dei missili di Teheran. Si tratta della grande base aerea americana Al-Udeid in Qatar, della base aerea Al-Salem in Kuwait, della base aerea Al-Dhafra negli Emirati Arabi Arabi Uniti e della quinta flotta navale di stanza in Bahrein.

 |  28 Febbraio

Axios, Khamenei e Pezeshkian obiettivi raid Israele

Sia la Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, che il presidente, Masoud Pezeshkian, erano obiettivi dei raid che Israele ha condotto questa mattina sulla Repubblica islamica. Lo hanno riferito funzionari israeliani a Axios.
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Irna, Pezeshkian è «sano e salvo e non ha alcun problema», mentre una fonte iraniana ha precisato che Khamenei non è a Teheran ed è stato trasferito «in una località sicura».

 |  28 Febbraio

Guerra in Iran, l'ordine d'attacco, gli obiettivi dei raid, la risposta di Teheran: cosa sta succedendo nel Golfo

di Guido Olimpio

​Un’azione coordinata Usa-Israele contro l’Iran sferrata in pieno giorno e con i negoziati ancora in corso. Gli israeliani l’hanno ribattezzata «Ruggito del Leone» mentre gli americani la chiamano Epic Fury. La strategia, gli obiettivi, i tempi e la risposta di Teheran. Cosa sta succedendo.

​Leggi qui l'articolo completo

 |  28 Febbraio

Teheran: «Colpiremo tutte le basi americane nella regione»

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanaani, ha dichiarato che l'Iran risponderà colpendo «tutte le basi americane presenti nella regione». In una dichiarazione ufficiale diffusa dal ministero,
Kanaani ha affermato: «L'Iran risponderà con fermezza e determinazione a ogni aggressione americana e israeliana. Non esiteremo a colpire ogni base statunitense nel Medio Oriente se le ostilità continueranno».

Il portavoce ha inoltre ribadito che Teheran considera le recenti operazioni militari attribuite a Stati Uniti e Israele come «atti di guerra aperta» contro la sovranità iraniana, e che la risposta sarà «proporzionata ma schiacciante».

La posizione iraniana arriva poche ore dopo l'annuncio dell'operazione «al-Wa'd al-Sadiq 4» (Promessa Vera 4), con attacchi missilistici già rivendicati contro basi statunitensi, e nel contesto di vittime civili registrate negli Emirati Arabi Uniti a seguito della caduta di schegge di missili balistici
intercettati ad Abu Dhabi. 

Il Ministero degli Esteri iraniano ha concluso il comunicato sottolineando che «ogni ulteriore escalation da parte di Washington o Tel Aviv incontrerà una replica decisa e immediata», senza fornire dettagli operativi su tempistiche o obiettivi specifici.

La tensione nella regione ha raggiunto livelli critici, con evacuazioni in corso vicino a siti militari iraniani, allarmi aerei in diversi Paesi del Golfo e un'escalation che coinvolge ormai direttamente più attori regionali e internazionali.

 |  28 Febbraio

Teheran: «Da Usa e Israele nuova aggressione, risponderemo con forza»

Gli attacchi condotti contro l'Iran da parte di Israele e Usa rappresentano una «rinnovata aggressione», a cui le forze armate di Teheran «risponderanno con piena forza»: lo si legge in una nota in farsi del ministero degli Esteri iraniano. La nota sottolinea che gli attacchi sono
stati sferrati mentre Washington e Teheran erano «impegnate in
un processo diplomatico». «Così come eravamo pronti al
negoziato, siamo anche più che pronti a difendere l'Iran in ogni
momento», afferma il comunicato.

 |  28 Febbraio

Ue: «L'Iran è una minaccia globale, esplorare percorsi diplomatici»

«Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari,
insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale». È quanto scrive su X l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas.  «Ho parlato con il Ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L'Ue sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità», spiega Kallas.

 |  28 Febbraio

Mosca: «Aggressione di Usa e Israele, i russi lascino l'Iran»

In seguito alle «aggressioni degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran», l'ambasciata russa a Teheran ha chiesto ai connazionali di lasciare il Paese «qualora ne abbiano la possibilità». In un comunicato ripreso dal canale
Telegram del ministero degli Esteri, l'ambasciata chiede inoltre ai russi presenti in Iran di «mantenere la calma e non cedere al panico che alcuni cercheranno di seminare attraverso i media e i social network».

 |  28 Febbraio

Obiettivo primario attacco complesso ayatollah Khamenei

Tra gli obiettivi dei raid statunitensi in Iran figurerebbero il Parlamento, la presidenza, il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, il ministero dell'Intelligence, l'Organizzazione iraniana per l'energia atomica e, soprattutto, il complesso dell'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema. Lo ha riferito l'emittente statunitense Fox News, citando una lista di bersagli attribuita agli attacchi Usa. L'emittente ha inoltre affermato che sarebbero stati condotti anche attacchi informatici contro media iraniani, tra cui l'agenzia statale Irna.

 |  28 Febbraio

Madrid raccomanda agli spagnoli in Iran di abbandonare il Paese

Madrid raccomanda agli spagnoli in Iran di abbandonare il Paese impiegando i mezzi disponibili, dopo gli attacchi congiunti degli Stati Uniti e di Israele contro obiettivi del regime degli Ayatollah. Fonti del ministero degli Esteri citate dall'Efe stimano in circa 160 il numero di spagnoli nel Paese. Madrid ha elevato l'allerta a livello massimo e «sconsiglia completamente di viaggiare in Iran», mentre l'ambasciata spagnola a Teheran sta seguendo da vicino la situazione, segnalano le fonti.

 |  28 Febbraio

Qatar intercetta missile sparato da Teheran

Il Qatar ha intercettato un missile lanciato dall'Iran. Lo riferisce Al Jazeera, citando una fonte del ministero della Difesa locale.

 |  28 Febbraio

Sirene allarme aereo suonano di nuovo in Israele

Suonano di nuovo le sirene dell'allarme aereo in Israele, dopo che l'Iran ha già lanciato due ondate di attacchi missilistici contro lo Stato ebraico in risposta ai raid americani e israeliani.

 |  28 Febbraio

Iran: media, esplosioni in Kuwait, contraerea attiva

 |  28 Febbraio

Iran, forte esplosione udita ad Abu Dhabi

Una forte esplosione è stata udita ad Abu Dhabi, negli Emirati arabi uniti, secondo quanto riferito da testimoni citati dall'agenzia Reuters.

 |  28 Febbraio

Idf, finora tutti intercettati i missili lanciati dall'Iran su Israele

Il portavoce militare dell'Idf conferma che «finora tutti i missili lanciati dall'Iran sono stati intercettati». «Continua l'indicazione alla popolazione di
rimanere nelle aree protette».

 |  28 Febbraio

Herzog: «Spero cambiamento storico in tutto il Medio Oriente»

«È un passo drastico e storico e ringrazio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, per la decisione nella speranza porti un cambiamento storico per noi e per tutto il Medio Oriente». Così in un post su X il presidente israeliano, Isaac Herzog, dopo l'avvio dell'operazione di Usa e Israele contro l'Iran. Agli israeliani Herzog ricorda che «ci attendono giorni difficili», ma - dice - «siamo un popolo forte».

 |  28 Febbraio

Media, allarme missili in Bahrein, Emirati chiudono spazio aereo

I media israeliani riferiscono che il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione di allarmi per il lancio di missili nel Paese, i
residenti hanno ricevuto l'ordine di rimanere nelle aree protette. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura «temporanea e parziale» del loro spazio aereo. Nel frattempo, le ambasciate Usa negli Emirati Arabi Uniti,
in Qatar e in Bahrein hanno chiesto al proprio personale e ai cittadini americani che si trovano in questi Paesi di «mettersi al sicuro». Per i funzionari diplomatici in queste sedi è stato disposto il lockdown.

 |  28 Febbraio

Tv, Houthi annunciano ripresa attacchi a navi nel Mar Rosso

Gli Houthi, il movimento filo-iraniano che controlla ampie zone dello Yemen, tra cui la capitale Sana'a, hanno annunciato la ripresa degli attacchi contro le navi commerciali che transitano attraverso il Mar Rosso. Lo hanno riferito fonti ad al-Arabiya. Intanto il Consiglio politico supremo degli Houthi in una nota ha espresso «piena e ferma solidarietà alla Repubblica Islamica dell'Iran, alla sua leadership, al suo governo e al suo popolo», condannando l' «aggressione criminale statunitense-israeliana».
In una dichiarazione rilasciata da Sana'a, gli Houthi hanno descritto l'attacco come un «crimine grave» e una «violazione flagrante» della sovranità iraniana, accusando Washington e Israele di ignorare il diritto internazionale, aggiungendo che l'Iran è preso di mira per il suo «rifiuto di sottomettersi all'egemonia americana e sionista» e per il suo sostegno alla Palestina e ai movimenti di resistenza.

 |  28 Febbraio

Israele: «Decine di obiettivi militari colpiti»

«Decine di obiettivi militari» colpiti sinora in Iran. Lo confermano i militari israeliani, come riporta il New York Times, dopo l'avvio dell'operazione congiunta Usa-Israele contro la Repubblica islamica.

 |  28 Febbraio

Iran: media, intercettato missile iraniano sul Qatar

Un missile iraniano è stato intercettato dai Patriot americani in Qatar. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Doha, citato da Al Jazeera. Secondo l'Afp, le sirene dell'allarme aereo sarebbero risuonate nei pressi della base americana di al Udeid.

 |  28 Febbraio

Blackout quasi totale di Internet

Un blackout quasi totale di Internet in Iran. Lo riporta Netblocks. «Confermato: i dati mostrano che l'Iran è in questo momento nel mezzo di un blackout quasi totale di Internet con la connessione a livello nazionale al 4% rispetto ai normali livelli», si legge in un post su X dell'osservatorio di Internet dopo l'annuncio dell'avvio dell'operazione di Usa e Israele contro la Repubblica Islamica.

 |  28 Febbraio

Iran conferma: colpita base Usa in Bahrein

Una base statunitense in Bahrein è stata presa di mira da attacchi missilistici iraniani. Lo conferma lo stesso Iran.

 |  28 Febbraio

Forze israeliane: decine di obiettivi colpiti in attacco

Sarebbero state colpite decine di obiettivi militari in Iran nell'ambito di una vasta operazione congiunta avviata da Israele e Stati uniti, denominata "Roaring Lion". Lo ha reso noto l'esercito israeliano (Idf), precisando che i raid sono parte di una campagna coordinata contro la Repubblica islamica.
Secondo il comunicato, l'operazione mira a degradare in modo significativo le capacità militari iraniane e a rimuovere nel tempo quelle che Israele definisce minacce esistenziali alla propria sicurezza. L'Idf afferma che l'Iran non avrebbe abbandonato il progetto di distruzione dello Stato ebraico e che negli ultimi mesi avrebbe continuato a sviluppare, rafforzare e occultare il proprio programma nucleare, oltre a ricostituire le capacità di produzione missilistica.

Israele sostiene inoltre che Teheran abbia proseguito il finanziamento, l'addestramento e l'armamento di forze proxy schierate lungo i confini israeliani, configurando una minaccia per la sicurezza regionale e internazionale. Nel comunicato si afferma che nei mesi precedenti l'attacco è stata condotta una pianificazione congiunta approfondita tra l'Idf e le forze armate statunitensi, culminata nell'operazione attuale eseguita «in piena sincronizzazione e coordinamento».

Il capo di stato maggiore israeliano e i vertici militari stanno conducendo valutazioni della situazione, mentre numerose unità risultano schierate in difesa avanzata e in preparazione di eventuali operazioni offensive su più fronti. L'esercito ha invitato la popolazione a seguire rigorosamente le istruzioni del Comando del fronte interno, sottolineando che la resilienza civile e l'aderenza alle direttive sono elementi essenziali per la sicurezza durante le operazioni.

Secondo l'Idf, anche nelle ore successive all'annuncio caccia dell'aviazione israeliana continuerebbero a colpire obiettivi in territorio iraniano sulla base di intelligence definita «precisa». Le operazioni, conclude il comunicato, proseguiranno secondo necessità per eliminare ogni minaccia emergente contro i cittadini israeliani.

 |  28 Febbraio

Soccorsi Israele, nessun missile ha colpito il suolo israeliano

I sistemi di difesa aerea hanno intercettato diversi missili lanciati dall'Iran verso Israele. Il portavoce dei soccorsi del Magen David Adom (Mda) ha
dichiarato che non sono pervenute segnalazioni di attacchi missilistici andati a segno sul suolo israeliano. Le squadre di soccorso sono state inviate perché diverse persone sono rimaste ferite mentre cercavano rifugio verso le aree protette e altre hanno avuto attacchi di ansia.

 |  28 Febbraio

Tajani: «L'ambasciata a Teheran è operativa»

L'ambasciata italiana a Teheran è operativa e il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, è in contatto con gli ambasciatori nella capitale iraniana e in Israele. Lo ha detto Tajani al Tg1.

 |  28 Febbraio

Media, decisione attacco presa durante visita Netanyahu a Washington

Un alto funzionario israeliano ha affermato che la decisione di attaccare l'Iran è stata presa durante l'ultima visita di Benjamin Netanyahu a Washington. Lo afferma Channel 12. «Agli iraniani è stata data un'ultima possibilità e hanno rovinato anche quella, come avevamo previsto».

 |  28 Febbraio

Arabiya, esplosione udita in Bahrein

Un'esplosione è stata udita in Bahrein, dove si trova il quartier generale della Quinta Flotta degli Stati Uniti e del comando delle forze navali centrali (Navcent). Lo ha riferito il corrispondente di Al Arabiya, senza aggiungere dettagli.

 |  28 Febbraio

Premier Libano: non lasciamoci trascinare in guerra

Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha messo in guardia contro il rischio di trascinare il Libano in una guerra, in un messaggio che appare rivolto al movimento Hezbollah sostenuto dall'Iran, mentre Israele e Stati uniti avrebbero condotto attacchi coordinati su larga scala contro l'Iran. «In considerazione dei pericolosi sviluppi che la regione sta vivendo, invito ancora una volta tutti i libanesi ad agire con saggezza e patriottismo, ponendo gli interessi del Libano e del popolo libanese al di sopra di ogni altra considerazione», ha scritto Salam sulla piattaforma X. «Ribadisco che non accetteremo che qualcuno trascini il Paese in avventure che ne minacciano sicurezza e unità», ha aggiunto.

In precedenza il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, aveva affermato che il movimento non sarebbe rimasto neutrale nel caso di un attacco contro l'Iran da parte di Stati uniti o Israele. Non risultano commenti immediati di Hezbollah alle dichiarazioni del premier libanese.

 |  28 Febbraio

Iran: «Attacchi Usa-Israele violano il diritto internazionale»

Gli attacchi di Stati uniti e Israele contro l'Iran violano il diritto internazionale e costituiscono un'aggressione. Lo ha dichiarato il ministero dell'Interno iraniano in un comunicato diffuso dall'emittente statale. «Il nemico criminale ha nuovamente violato il diritto internazionale e ha commesso un'aggressione contro la nostra amata patria durante i negoziati», afferma la nota, secondo cui Teheran denuncia l'azione militare come illegittima sul piano internazionale. Non risultano al momento commenti da parte di Washington o delle autorità israeliane.

 |  28 Febbraio

Trump: «Potremmo subire perdite, accade spesso in guerra»

«La mia Amministrazione ha adottato ogni misura possibile per ridurre i rischi per il personale Usa nella regione. Nonostante questo, e non lo dico alla leggera, il regime iraniano vuole uccidere». E «potremmo perdere le vite di coraggiosi eroi americani e potrebbero esserci delle vittime, accade spesso in guerra». Lo ha detto Donald Trump nel video diffuso su Truth in cui conferma l'operazione Usa contro l'Iran.

 |  28 Febbraio

Tajani: «Ue non so quanto possa fare, partita in mani Teheran, Israele e Usa»

Roma, 28 feb. (LaPresse) - «L'Europa non so quanto possa fare in questo momento, la partita è nelle mani di Iran, Israele e Stati Uniti». Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a SkyTg24. «Non c'è da essere molto ottimisti in questo momento», aggiunge, «speriamo che l'Iran rinunci al progetto nucleare perché sarebbe molto pericoloso».

 |  28 Febbraio

Iran, nuove esplosioni udite a Teheran

Due o più esplosioni sarebbero state udite a Teheran, mentre detonazioni sono state segnalate anche nelle aree occidentali e meridionali della città di Ilam, nell'Iran occidentale. Lo riferiscono le agenzie iraniane Tasnim e Irna.
Secondo Tasnim, la difesa aerea iraniana sarebbe inoltre impegnata nel contrasto di "obiettivi ostili" nel centro della capitale e in altre zone di Teheran. Non sono al momento disponibili dettagli ufficiali sulla natura degli episodi né su eventuali danni o vittime. Le informazioni non risultano confermate da fonti indipendenti e non sono state diffuse dichiarazioni aggiuntive da parte delle autorità iraniane.

 |  28 Febbraio

In Iran l'«Operation Epic Fury» degli Usa

«Operation Epic Fury». È il nome che è stato assegnato all'operazione americana in corso in Iran. Il Pentagono sul suo account su X si limita a scrivere in maiuscolo "OPERATION EPIC FURY" con a fianco la bandiera
americana. L'operazione condotta in giugno con gli attacchi ai siti nucleari si chiamava "Operation Midnight Hammer".

 |  28 Febbraio

Media, esplosioni a Gerusalemme

Esplosioni sono state avvertite a Gerusalemme, dopo che missili sono stati lanciati dall'Iran contro il nord di Israele. Lo riferisce l'Afp.

 |  28 Febbraio

Netanyahu, la resa dei conti contro il regime iraniano ormai indebolito: cosa c'è dietro il «ruggito del leone»

(Andrea Nicastro)

​DAL NOSTRO INVIATO
GERUSALEMME - Prima le esplosioni su Teheran, poi l’annuncio israeliano: stiamo attaccando l’Iran. Le sirene hanno suonato a lungo in tutto lo Stato ebraico poco dopo le 6 ora italiana. Alcuni secondi e tutti i telefonini agganciati a qualche antenna israeliana hanno dato l’allarme

​                              LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO QUI

 |  28 Febbraio

«Irna», Pezeshkian è «sano e salvo»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è «sano e salvo». È quanto ha riferito l'agenzia di stampa iraniana «Irna» in seguito agli attacchi di Israele e Stati Uniti su Teheran e diverse altre città del Paese. «Il presidente Masoud Pezeshkian è sano e salvo e non ha problemi», ha riferito l'agenzia di stampa.

 |  28 Febbraio

Difesa aerea ancora impegnata contro obiettivi «ostili»

La difesa aerea di Teheran sarebbe impegnata nell'intercettazione di obiettivi ostili nel centro della capitale e in altre aree della città. Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim. Secondo le segnalazioni, le operazioni di contrasto sarebbero tuttora in corso. Non sono al momento disponibili dettagli sulla natura dei bersagli né su eventuali danni o vittime, e non risultano conferme indipendenti. Le autorità iraniane non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull'accaduto.

 |  28 Febbraio

«Iraniani, prendete in mano il vostro governo e il vostro destino»: il discorso con cui Trump ha annunciato l'attacco all'Iran

Questo è il testo integrale del discorso con cui Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha annunciato l'avvio dell'operazione militare contro l'Iran.

Poco fa, l'esercito degli Stati Uniti ha avviato importanti operazioni di combattimento in Iran. Il nostro obiettivo è difendere il popolo americano eliminando le minacce più gravi provenienti dal regime iraniano, un gruppo spietato di persone molto dure e terribili. Le sue attività minacciose mettono direttamente in pericolo gli Stati Uniti, le nostre truppe, le nostre basi all'estero e i nostri alleati in tutto il mondo.

​                               LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO QUI

 |  28 Febbraio

Netanyahu: «Grazie Trump, iraniani prendano in mano il loro destino»

«Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino». Lo scrive il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.
«Da 47 anni il regime degli ayatollah grida `Morte a Israele´, `Morte all'America´. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l'intera umanità. È giunto il
momento per tutte le componenti del popolo iraniano - persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi - di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all'Iran libertà e pace».

«Mi rivolgo a voi, cittadini di Israele: seguite le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Nei prossimi giorni, nell'operazione `Ruggito del Leone´, tutti noi saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d'animo. Insieme resisteremo, insieme combatteremo e insieme garantiremo l'eternità di
Israele. Fratelli e sorelle, cittadini di Israele, poco più di un'ora fa Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un'operazione per rimuovere la minaccia esistenziale rappresentata dal regime del terrore in Iran». 

«L’esercito Usa ha avviato importanti operazioni di combattimento in Iran», l'annuncio di Trump in un video sui social

trump integrale
 |  28 Febbraio

Netanyahu: «Così iraniani potranno rovesciare regime»

«Poco fa, Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un'operazione per rimuovere la minaccia esistenziale del regime terroristico in Iran. Il regime non deve essere dotato di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l'intera umanità». Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio dopo l'attacco lanciato contro l'Iran. «La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda in mano il proprio destino. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano - persiani, curdi, azeri, beluci e ahwazi - di liberarsi dal giogo della tirannia e di costruire un Iran libero e amante della pace».

 |  28 Febbraio

Suonano le sirene a Tel Aviv, seconda ondata di missili

Le sirene dell'allarme aereo stanno suonando a Tel Aviv e nella parte centrale di Israele a seguito di un secondo lancio di missili dall'Iran.

 |  28 Febbraio

Netanyahu: operazione con Usa contro «minaccia esistenziale»

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato in un videomessaggio che Israele e Stati Uniti hanno lanciato una «operazione congiunta» contro quella che ha definito la «minaccia esistenziale» rappresentata dall'Iran. Secondo Netanyahu, l'azione militare americano-israeliana contro il governo di Teheran potrebbe «creare le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda il proprio destino nelle sue mani». Il premier non ha fornito ulteriori dettagli operativi, ma ha ribadito che l'obiettivo è neutralizzare le capacità che Israele considera una minaccia diretta alla propria sicurezza.

 |  28 Febbraio

Reza Pahlavi: «Vittoria vicina, insieme ricostruiremo Paese»

«Siamo molto vicini alla vittoria finale». Così Reza Pahlavi, che vive in esilio nella zona di Washington, in un video diffuso online. «Voglio essere al vostro fianco il prima possibile - dice - in modo che insieme possiamo riprenderci l'Iran e ricostruirlo».

 |  28 Febbraio

Israele: «Lanciati missili contro il nord, no feriti»

Missili iraniani contro il nord di Israele. Le forze di difesa hanno riferito di aver intercettato «missili lanciati dall'Iran verso lo Stato di Israele». Al momento non si registrano feriti.

 |  28 Febbraio

Esplosioni nell'area di Haifa dopo lancio missili da Iran

Si sono udite esplosioni nella zona di Haifa, nel nord di Israele, dopo che l'esercito ha attivato l'allarme per il lancio di missili balistici dall'Iran.

 |  28 Febbraio

«Trump segue l'attacco all'Iran da Mar-a-Lago»

Donald Trump sta monitorando l'attacco da Mar-a-Lago, da dove ha diffuso il video con il suo messaggio. Lo riferisce un funzionario dell'amministrazione.

 |  28 Febbraio

Amb. Usa in Bahrein a personale, cercate rifugio

L'ambasciata Usa in Bahrein, come quella in Qatar, ha chiesto al suo personale di cercare rifugio e ha consigliato ai cittadini americani di fare altrettanto dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran. In una nota, l'ambasciata a Manama ha sottolineato che sta «istituendo un sistema di rifugio sul posto per tutto il personale. Raccomandiamo a tutti gli americani di fare lo stesso fino a nuovo avviso» e ha invitato i cittadini statunitensi a «trovare un luogo sicuro all'interno della propria residenza o in un altro edificio sicuro».

 |  28 Febbraio

Idf, lanciati missili dall'Iran verso Israele

L'Iran ha lanciato missili verso Israele. Lo annuncia l'Idf su X dopo aver inviato un messaggio alla popolazione di Israele invitandola a raggiungere i rifugi.

 |  28 Febbraio

Riunione telefonica tra Meloni, Tajani, Salvini e Crosetto

A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

 |  28 Febbraio

Oltre 30  le esplosioni in tutto l'Iran

Sulla base delle informazioni raccolte in area, sarebbero oltre trenta le esplosioni verificatesi in diverse parti dell'Iran.

 |  28 Febbraio

Media: «L'Iran si prepara a rispondere agli attacchi»

L'Iran si prepara a rispondere agli attacchi condotti stamane da Israele e Stati Uniti sul proprio territorio: lo ha indicato un ufficiale di Teheran alla Reuters, citata da Sky News. Tale risposta sarà «schiacciante», ha detto
questa fonte. Intanto, il leader del Comitato della Sicurezza Nazionale del
parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha postato un messaggio su X che sembra riferirsi implicitamente a Israele e Usa: «Vi abbiamo avvertiti! Ora avete iniziato un percorso il cui finale non è più sotto il vostro controllo».

 |  28 Febbraio

Israele rafforza il confine col Libano e richiama in servizio i riservisti

L'esercito israeliano ha rafforzato il confine con il Libano con una divisione militare aggiuntiva, richiamando in servizio i riservisti dopo l'attacco all'Iran. Lo riporta il quotidiano Maariv secondo l'agenzia turca Anadolu.

 |  28 Febbraio

Tajani: «Alle 10 riunione alla Farnesina»

L'Unità di Crisi della Farnesina segue l'evoluzione degli eventi a seguito dell'attacco israeliano di questa mattina a Teheran e ministro Antonio Tajani è costantemente informato. Lo scrive la Farnesina in un post su X, invitando a contattare per le emergenze l'ambasciata d'Italia a Teheran (00989121035062), l'ambasciata d'Italia a Tel Aviv (00972548803940), il consolato generale a Gerusalemme (00972505327166)o l'unità di crisi tramite telefono (+39 0636225) o via mail (unita.crisi@esteri.it).

 |  28 Febbraio

Mediatore Oman: «Teheran aveva rifiutato alcune richieste americane»

Teheran aveva accettato di non accumulare mai uranio arricchito, rendendo «l'argomento dell'arricchimento meno rilevante», ma si era rifiutato di
discutere altre richieste americane, secondo cui avrebbe dovuto rinunciare completamente all'arricchimento, limitare la gittata dei suoi missili balistici e porre fine al sostegno agli alleati nella regione, tra cui Hamas, Hezbollah e gli Houthi. Lo ha sottolineato - secondo quanto riporta il New York Times - il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, che stava mediando i colloqui tra Iran e Stati Uniti ed era volato a Washington per cercare di sostenere i negoziati.

 |  28 Febbraio

Trump alle Guardie Rivoluzionarie: «Deponete armi o morte certa»

«Ai membri delle Guardie Rivoluzionarie, delle forze armate e della polizia dico: deponete le armi e sarete trattati giustamente con l'immunità totale o affronterete una morte certa». Lo ha detto Donald Trump lanciando anche un messaggio «al grande e orgoglioso popolo iraniano: l'ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque».

 |  28 Febbraio

Crosetto: «Scopo attacco non guerra ma cambio politica»

«Non è sicuramente una guerra con prospettive di lunga durata. Una guerra diventa difficile per gli stessi Stati Uniti. Non si può pensare a una operazione di conquista dell'Iran, che è un enorme paese per l'estensione geografica e per il numero di abitanti. L'idea, penso e mi auguro sia quella di costringere l'Iran a cambiare politica, a sedersi a un tavolo negoziale e desistere dall'idea di dotarsi di un'arma nucleare». Lo dice, intervenendo telefonicamente all'edizione straordinaria del Tg1 per l'attacco di Israele all'Iran il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

 |  28 Febbraio

Altre esplosioni a Teheran

Nuove esplosioni sono state avvertite a Teheran. Lo riferisce il sito di notizie Ynet.

 |  28 Febbraio

Chi è (e dov'è) Khamenei, l’ayatollah che non lascia l'Iran dal 1989: in corsa per la successione il figlio Mojtaba

(Viviana Mazza e Greta Privitera) Dicono che sia stato trasferito in un bunker sotterraneo. Forse a Levizan, nel nord-est di Teheran. «Non è a Teheran», dice un funzionario iraniano alla Reuters, «ed è in un luogo sicuro». E con Ali Khamenei, nel rifugio, potrebbero esserci i membri della famiglia. Anche se non si sa dove possa trovarsi il suo preferito, il secondogenito Mojtaba, designato a prendere il suo posto.

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 |  28 Febbraio

Trump agli iraniani: «Prendete il controllo del vostro governo»

In un messaggio video registrato per annunciare l'avvio dell'operazione militare contro l'Iran, il presidente Donald Trump ha invitato il popolo iraniano a «prendere il controllo del proprio governo» una volta concluse le operazioni militari in corso. «Probabilmente questa sarà la vostra unica occasione per generazioni", ha affermato. "Per molti anni avete chiesto l'aiuto dell'America, ma non l'avete mai ottenuto. Nessun presidente era disposto a fare ciò che io sono disposto a fare stasera. Ora avete un presidente che vi sta dando ciò che volete, quindi vediamo come rispondete», ha detto Trump.

 |  28 Febbraio

Media, attacchi Usa verso l'Iran condotti via aria e mare

Gli attacchi in corso delle Forze Armate Usa contro l'Iran sono condotti «via aria e mare»: lo indica sul suo sito la Reuters citando un alto funzionario
statunitense.

 |  28 Febbraio

Tv Israele: «Decine di morti tra i pasdaran in Iran, anche figure chiave»

Secondo i primi resoconti provenienti dall'Iran, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza locali, con decine di morti e feriti tra le fila
delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Vengono segnalate gravi interruzioni della rete dei cellulari. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12.

 |  28 Febbraio

Figlio scià, ci attendono momenti cruciali

«Miei cari compatrioti, Ci attendono momenti cruciali. Gli aiuti che il presidente degli Stati Uniti ha promesso al coraggioso popolo iraniano sono finalmente arrivati». È il messaggio postato su X dal figlio dello scià deposto, Reza Pahlavi, dopo l'avvio dell'attacco congiunto Usa e Israele all'Iran. «Si tratta di un intervento umanitario, e il suo obiettivo è la Repubblica Islamica, il suo apparato repressivo e la sua macchina di morte; non il grande Paese e la nazione iraniana. Ma, nonostante questo aiuto, la vittoria finale sarà comunque nostra. Saremo noi, il popolo iraniano, a portare a termine questa battaglia finale. Il momento di tornare in piazza è vicino», ha assicurato.

 |  28 Febbraio

Attacco Iran, presidente Pezeshkian sarebbe illeso

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è in buone condizioni e non ha subito conseguenze negli attacchi in corso contro l'Iran. Lo ha riferito una fonte informata presso la presidenza della Repubblica islamica all'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna dopo le voci di un tentativo di uccidere il presidente con i primi attacchi odierni.

 |  28 Febbraio

L'Armada Usa sfida i pasdaran: tutte le forze in campo per l'attacco sull'Iran

(Guido Olimpio) Mentre i negoziatori erano a Ginevra per cercare una soluzione, i generali erano da tempo nelle war room per mettere a punto le ultime mosse. Su tutti pressioni, timori di compiere passi azzardati, ma anche bluff. Fino all'attacco sferrato oggi, sabato 28 febbraio.

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 |  28 Febbraio

Trump: «Abbiamo provato a fare un accordo con l'Iran ma ha rifiutato»

L'Iran non potrà mai avere l'arma nucleare: «Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni
nucleari». Lo ha detto Donald Trump in un video postato sul suo social Truth.

 |  28 Febbraio

Attacco a Iran, Ben-Gvir: taglieremo testa a chi inciti Teheran

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha minacciato di "tagliare la testa" a chiunque in Israele sostenga o inciti a favore dell'Iran nel contesto dell'escalation militare in corso tra i due Paesi. «Se c'è qualcuno, ovunque in Israele, che pensa di sostenere l'Iran, non ci metta alla prova. Lo affermo in modo inequivocabile: taglieremo la testa a chiunque cerchi di incitare o sostenere il nemico», ha dichiarato Ben-Gvir in un comunicato.

 |  28 Febbraio

Il Mossad agli iraniani: «Siamo con voi, non siete soli»

«Fratelli e sorelle iraniani, non siete soli! Abbiamo lanciato un canale Telegram dedicato e altamente sicuro per voi. Insieme riporteremo l'Iran ai suoi giorni gloriosi. Condividete con noi foto e video della vostra
giusta lotta contro il regime. E, soprattutto, prendetevi cura di voi stessi». L'agenzia di intelligence israeliana Mossad condivide questo messaggio su un canale Telegram ad hoc in lingua farsi. Lo riporta il Times of Israel.

 |  28 Febbraio

Trump su Truth: «Distruggeremo i missili iraniani e raderemo al suolo l'industria missilistica»

«Il regime non potrà mai avere l'arma atomica, questa operazione è per difendere il popolo americano dalle minacce di Teheran. Colpiremo obiettivi del regime e militari, distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo le loro strutture di produzione di armamenti». Lo ha detto il presidente Usa sul social Truth.

 |  28 Febbraio

Attacco a Iran, Netanyahu: nome operazione "Ruggito del leone"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha denominato "Ruggito del leone" l'operazione militare lanciata da Israele contro l'Iran. Lo riferisce oggi Haaretz. Il nome dell'operazione è stato reso noto mentre proseguono gli attacchi contro obiettivi iraniani e cresce il rischio di una rappresaglia di Teheran, che ha annunciato preparativi per una risposta militare e ha posto in allerta le strutture di emergenza e difesa.

 |  28 Febbraio

Trump dice che l'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare

 |  28 Febbraio

Tv: «Nel mirino obiettivi regime, siti militari e missili balistici»

I raid israeliani contro l'Iran hanno preso di mira «siti del regime e siti militari, anche relativi» al programma di «missili balistici». Lo ha riferito l'emittente israeliana Kan citando un ufficiale israeliano.

 |  28 Febbraio

Opposizione, «Israele unito, vinciamo insieme»

Yair Lapid, leader del partito di opposizione israeliano Yesh Atid, ha espresso sostegno all'attacco preventivo sferrato da Israele contro l'Iran. «Voglio ricordare a tutti noi: il popolo israeliano è forte, l'esercito e l'aeronautica militare sono forti, la potenza più forte del mondo è al nostro fianco. In momenti come questi, siamo uniti e vinciamo insieme». «Non esiste una coalizione o un'opposizione, esiste solo un popolo e un'unica forza armata che sosteniamo tutti», ha aggiunto. Parole di sostegno anche da Avigdor Lieberman, leader del partito Yisrael Beitenu: «Abbiamo sconfitto Haman, sconfiggeremo Khamenei», ha scritto su X, facendo riferimento al "cattivo" che nell'antico impero persiano aveva complottato per sterminare gli ebrei ma il suo piano era fallito ed è quello che si celebra nella festività di Purim.

 |  28 Febbraio

Trump: «Poco fa gli Usa hanno avviato importanti operazioni di combattimento in Iran»


 |  28 Febbraio

Nyt: attacchi Usa «per ora» contro apparato militare Teheran

Gli attacchi statunitensi contro l'Iran, sferrati contemporaneamente a quelli israeliani, hanno come obiettivo, «al momento» l'apparato militare di Teheran: lo riferisce il New York Times, citando un funzionario americano.
Secondo la fonte, oltre ai siti legati al programma nucleare, nel mirino vi sarebbero infrastrutture connesse al vasto arsenale missilistico iraniano. L'Iran disporrebbe infatti di oltre 2.000 missili, in prevalenza balistici a corto e medio raggio, distribuiti in diverse basi e siti di lancio sul territorio nazionale.

Ufficiali militari statunitensi, sempre citati dal quotidiano, sottolineano che tali sistemi sono disseminati in varie aree del Paese, rendendo complessa un'eventuale operazione di neutralizzazione completa.

 |  28 Febbraio

Media, esplosioni anche a Tabriz

Esplosioni sono state udite anche a Tabriz, nell'Iran nord-occidentale. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Sabeerin, legata ai Pasdaran. Tra i siti attaccati a Teheran figurano il ministero dell'Intelligence, quello della Difesa, l'ufficio della Guida Suprema Ali Khamenei e l'Organizzazione per l'Energia Atomica dell'Iran.

 |  28 Febbraio

Chiuso spazio aereo in Iran

«L'intero spazio aereo del Paese è chiuso fino a nuove disposizioni». Lo ha annunciato l'Ente per l'aviazione civile dell'Iran, come riporta l'agenzia iraniana Tasnim.

 |  28 Febbraio

Attacco a Iran, ospedali in stato di allerta

Roma, 28 feb. (askanews) - Gli ospedali iraniani sono stati posti in stato di allerta dopo le esplosioni udite a Teheran in seguito agli attacchi israeliani contro l'Iran, mentre ambulanze sono state dispiegate nelle aree centrali della capitale. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Irna.

Il portavoce del ministero della Salute, Hossein Kermanpour, ha riferito che «con il rumore delle esplosioni le ambulanze sono state inviate nelle zone centrali di Teheran e gli ospedali sono in stato di allerta», aggiungendo che il numero di eventuali feriti e le aree esatte saranno comunicati dopo le verifiche. 

Secondo le autorità sanitarie, le squadre di emergenza sono state inviate verso il centro della città a scopo precauzionale, mentre le strutture ospedaliere restano pronte a ricevere possibili vittime nel quadro dell'escalation militare in corso tra Israele e Iran.

 |  28 Febbraio

In Israele stop ad attività non essenziali

In seguito all'attacco lanciato contro l'Iran il Comando del Fronte Interno israeliano ha ordinato alla popolazione di svolgere solo attività essenziali in tutto il Paese. Lo riportano i media dello Stato ebraico. Le restrizioni appena annunciate vietano gli assembramenti pubblici, di recarsi al lavoro e la scuola. Viene fatta un'eccezione per quelli che Israele chiama «settori eccezionali».

 |  28 Febbraio

Fonte Israele, operazione pianificata con Usa per mesi

L'attacco preventivo lanciato da Israele con Usa contro l'Iran è stato pianificato congiuntamente per mesi. È quanto sostiene una fonte anonima della sicurezza israeliana citata da Channel 12, secondo la quale Tel Aviv e Washington sono «sulla stessa lunghezza d'onda». È previsto, ha aggiunto, che la «fase iniziale» dell'attacco congiunto duri quattro giorni. La tempistica degli attacchi iniziali è stata studiata per sorprendere gli iraniani, che non si aspettavano un attacco diurno.

 |  28 Febbraio

«Decina di attacchi Usa in Iran con aerei da basi in Medio oriente e portaerei»

Decine di attacchi americani sono in corso con aerei partiti dalle basi in Medio Oriente o dalle portaerei. Lo riporta il New York Times citando un
funzionario americano.

 |  28 Febbraio

Media Israele: previsti attacchi per quattro giorni

La prima fase dell'operazione contro l'Iran prevede attacchi massicci per quattro giorni, secondo fonti della sicurezza citate da Channel 12.

 |  28 Febbraio

Iraq chiude spazio aereo

L'Iraq chiude lo spazio aereo. Lo riferiscono i media locali nel mezzo delle notizie che arrivano dall'Iran.

 |  28 Febbraio

Crosetto: «Personale Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto»

«Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto». Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto. «Continueremo a monitorare con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell'area», conclude.

 |  28 Febbraio

Attacco a Iran, Crosetto: «Seguo con massima attenzione»

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato oggi di star seguendo «con la massima attenzione» l'escalation tra Israele e Iran ed è in costante contatto con i vertici militari, assicurando che allo stato attuale il personale italiano non risulta coinvolto negli eventi in corso in Medio Oriente. «Sto seguendo con la massima attenzione l'evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell'intera area del Medio Oriente. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del Covi, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso», ha scritto il ministro in un post su X.

«La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto», ha aggiunto. «Continueremo a monitorare con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell'area», ha concluso Crosetto.

 |  28 Febbraio

Nyt: «L'attacco all'Iran sarà più esteso di quello di giugno»

L'attacco in corso contro l'Iran sarà più esteso rispetto ai raid di giugno contro gli impianti nucleari iraniani. Lo riporta il New York Times citando
funzionari dell'amministrazione.

 |  28 Febbraio

Le sirene d'allarme in Israele attivate per la prima volta dopo mesi

In concomitanza con «l'attacco preventivo» annunciato dal governo israeliano sull'Iran, le sirene d'allarme e l'allerta massima sui cellulari sono state attivate in tutto Israele, per la prima volta dopo mesi. Il portavoce militare ha comunicato che si tratta di «un'allerta preventiva direttamente sui dispositivi cellulari, che invita tutti a rimanere in prossimità delle aree protette. Si tratta di un'allerta proattiva per preparare la popolazione al possibile lancio di missili verso lo Stato di Israele».

 |  28 Febbraio

Fonti Usa a Cnn, «raid in corso, non di piccola entità»

Gli Stati Uniti stanno effettuando attacchi contro l'Iran. Lo confermano alla Cnn due funzionari degli Stati Uniti. Una delle fonti ha parlato di raid in corso e ha precisato che «non sono di piccola entità».

 |  28 Febbraio

Attacco Iran, fonti Usa: potrebbe essere più esteso dei precedenti

Funzionari statunitensi ritengono che l'attacco israeliano contro l'Iran possa risultare «molto più esteso» rispetto ai raid condotti dagli Stati Uniti lo scorso giugno contro impianti nucleari iraniani, mentre cresce il timore di una risposta di Teheran. Lo sostiene il New York Times. La valutazione americana interviene dopo che Israele ha annunciato di aver lanciato un'operazione militare "preventiva" contro l'Iran per eliminare minacce allo Stato e ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale in previsione di un contrattacco con missili e droni. Esplosioni e colonne di fumo sono state segnalate a Teheran, anche in un'area dove sorgono sedi istituzionali sensibili.

 |  28 Febbraio

Amb. Usa in Qatar a personale, trovate rifugio

L'ambasciata Usa in Qatar ha ordinato a tutto il personale di trovare rifugio sul posto dopo l'attacco preventivo all'Iran lanciato da Israele. Lo riferisce Asharq Al-Awsat.

 |  28 Febbraio

Segnalate esplosioni a Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah in Iran

Segnalate esplosioni a Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah, Iran: Blog tramite Public Telegram Board. Le esplosioni a Teheran continuano, anche nell'est e nel centro nord della città, ad esempio sul ponte Seyed Khandan, dove si trova il quartier generale congiunto delle forze armate: lo riferisce l'agenzia
Tasnim. Filmati sui social media mostrano fitti fumi e missili in volo. 
Il complesso del Ministero dell'Intelligence in via Shahid Araghi, nel nord-est di Teheran, è stato attaccato. Gli attacchi hanno colpito anche l'area in
cui si trovano una residenza del leader supremo Ali Khamenei, il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e l'ufficio presidenziale.

 |  28 Febbraio

Israele: allerta per possibile rappresaglia Iran con droni e missili

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito che un attacco con droni e missili contro Israele è imminente dopo il lancio di un'azione militare "preventiva" contro l'Iran, mentre esplosioni sono state segnalate a Teheran. Lo riferisce Haaretz. Israele ha annunciato di aver colpito obiettivi iraniani «per eliminare minacce al Paese» e si prepara ora a una possibile rappresaglia, ritenuta probabile con l'impiego di missili e droni. In questo quadro, è stato dichiarato lo stato di emergenza sul territorio israeliano.

Secondo fonti iraniane e testimonianze locali, dense colonne di fumo si sono levate da un distretto di Teheran dove risiedono abitualmente la guida suprema Ali Khamenei e dove si trovano anche il palazzo presidenziale e il Consiglio supremo di sicurezza nazionale. Anche residenti della capitale hanno riferito di esplosioni e fumo nell'area. In risposta all'attacco, l'Iran ha chiuso il proprio spazio aereo su tutto il territorio nazionale fino a nuovo avviso, secondo quanto annunciato dall'Organizzazione dell'aviazione civile iraniana. La misura si inserisce nelle precauzioni adottate da Teheran mentre cresce il rischio di un'escalation militare diretta tra i due Paesi.

 |  28 Febbraio

Mossad scrive ad iraniani, riporteremo Paese ai giorni gloriosi

Il Mossad, il servizio segreto israeliano, ha scritto un messaggio in lingua persiana sul suo canale Telegram dove invita la popolazione a «riportare l'Iran ai suoi giorni gloriosi». «Fratelli e sorelle iraniani, non siete soli. Abbiamo lanciato un canale Telegram altamente sicuro e dedicato appositamente per voi. Insieme, restituiremo all'Iran i suoi giorni gloriosi», si legge nella dichiarazione. Il Mossad ha invitato gli iraniani a «condividere foto e video della vostra giusta lotta contro il regime».

 |  28 Febbraio

Media, Khamenei è in luogo sicuro, non a Teheran

L'ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran, non si trova nella capitale Teheran ed è stato trasferito in un luogo sicuro. Lo ha riferito una fonte ufficiale all'agenzia di stampa Reuters. Secondo l'Associated Press, almeno uno degli attacchi a Teheran ha preso di mira un'area in cui si trovano gli uffici di Khamenei.

 |  28 Febbraio

Media, tra obiettivi una struttura della presidenza

Uno degli obiettivi dell'operazione in Iran sarebbe una struttura della presidenza iraniana. Lo riferisce il Times of Israel citando notizie non confermate. L'agenzia iraniana Mehr parla di raid lungo Jomhouri Street a Teheran.

 |  28 Febbraio

Attacco a Teheran, fumo da quartiere in cui risiede Khamenei

Una densa colonna di fumo è stata osservata levarsi dal quartiere di Teheran dove risiede abitualmente la Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, secondo quanto riferito dal quotidiano iraniano Shargh e da residenti della capitale, ripresi dal New York Times. Testimoni hanno riferito di aver visto il fumo provenire dalla stessa area che ospita anche il palazzo presidenziale e il Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, nel contesto dell'attacco "preventivo" lanciato da Israele contro l'Iran e della conseguente dichiarazione dello stato di emergenza in Israele. Al momento non vi sono conferme ufficiali iraniane sull'origine dell'esplosione o su eventuali danni e vittime nel quartiere interessato.

 |  28 Febbraio

Wsj: «Anche gli Usa stanno attaccando l'Iran»

Anche gli Stati Uniti stanno attaccando l'Iran con Israele. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.

 |  28 Febbraio

Israele: «Attacco è operazione congiunta con Usa»

L'attacco preventivo israeliano all'Iran è un'operazione congiunta con gli Usa. Lo ha riferito una fonte della sicurezza israeliana, citata dai media.

 |  28 Febbraio

Iran: Israele chiude lo spazio aereo ai voli civili

Israele ha chiuso il suo spazio aereo ai voli civili in seguito all'attacco preventivo lanciato nei confronti dell'Iran. «Si prega il pubblico di non recarsi negli aeroporti fino a nuovo avviso», ha affermato il ministero dei Trasporti in una nota. «I passeggeri attualmente all'estero sono pregati di tenersi aggiornati tramite i media e le loro compagnie aeree sugli orari dei voli una volta riaperto lo spazio aereo».

 |  28 Febbraio

Media, a Teheran esplosioni continue, missili in volo

Le esplosioni a Teheran continuano, anche nell'est e nel centro nord della città, ad esempio sul ponte Seyed Khandan, dove si trova il quartier generale congiunto delle forze armate: lo riferisce l'agenzia Tasnim. Filmati sui social media mostrano fitti fumi e missili in volo.

 |  28 Febbraio

In Israele stop a tutte le attività non essenziali

Il Comando del Fronte Interno delle forze israeliane (Idf) ha disposto restrizioni in tutto Israele: niente assembramenti, stop alle attività didattiche e alle attività lavorative ad eccezione dei settori essenziali. Lo riferisce il Times of Israel, dopo la notizia dell' «attacco preventivo contro l'Iran per rimuovere le minacce per lo Stato di Israele».

 |  28 Febbraio

Tajani, in contatto con ambasciate Teheran e Tel Aviv, Unità di crisi al lavoro

«Iran. Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d'Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità: la sicurezza dei nostri connazionali. Alla Farnesina al lavoro l'Unità di crisi». Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani sui social.

 |  28 Febbraio

NYT cita un funzionario Usa: «Gli attacchi usa contro l'Iran sono in corso»

Secondo il New York Times, che cita un funzionario americano, «gli attacchi Usa contro l'Iran sono in corso»

 |  28 Febbraio

Media, almeno tre esplosioni registrate nel centro di Teheran

«Attacchi missilistici limitati» da parte di Israele sono avvenuti a Teheran: lo riporta l'agenzia Fars, secondo cui sono avvenute «tre esplosioni» nel centro della capitale iraniana, nei pressi di via Pasteur.

 |  28 Febbraio

Colpita l'area vicino gli uffici di Khamenei

Secondo l'Ap, nell'attacco preventivo di Israele all'Iran sarebbe stata colpita l'area vicina agli uffici di Khamenei.

 |  28 Febbraio

Katz: «Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l'Iran»

Il ministro della Difesa Israel Katz ha comunicato che «Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l'Iran per rimuovere le minacce allo Stato».
Di conseguenza, ha aggiunto, «si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell'immediato futuro».

​In conformità con la sua autorità ai sensi della Legge sulla Difesa Civile, il Ministro della Difesa israeliano Katz «ha ora firmato un'ordinanza speciale in base alla quale verrà imposto uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele», ha comunicato il dicastero.

 |  28 Febbraio

Israele, attacco combinato su Hezbollah e Iran

(Andrea Nicastro, inviato a Gerusalemme) Attacco israeliano combinato su Hezbollah e Iran. Suonano le sirene in tutta Israele, più come segnale di guerra per il momento perché la reazione iraniana non è ancora cominciata

 |  28 Febbraio

Iran: sirene in Israele; Idf, al momento non andare in rifugi

Le sirene risuonano in tutto Israele dopo che è stato annunciato il lancio di un attacco preventivo all'Iran, ma alla popolazione non è stato ordinato di andare nei rifugi. Il portavoce dell'esercito ha sottolineato che «si tratta di un'allerta proattiva volta a preparare la popolazione alla possibilità di lancio di missili nel nostro territorio». «Al momento, non è necessario rimanere all'interno degli spazi protetti».

 |  28 Febbraio

Afp: «Due colonne di fumo nero visibili a Teheran»

Due colonne di fumo nero sono visibili a Teheran: lo riportano giornalisti dell'Afp. 

Israele attacca l'Iran, colonne di fumo nero a Teheran: le prime immagini

iran, due video montare in esteri
 |  28 Febbraio

Il ministro della Difesa israeliano afferma che il suo paese ha attaccato l'Iran e dichiara lo stato di emergenza

Sabato Israele ha lanciato un attacco contro l'Iran, con il ministro della Difesa che ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il paese. Israel Katz ha dato l'annuncio mentre un denso fumo si alzava da un'esplosione nel centro di Teheran, la capitale dell'Iran. La televisione di stato iraniana ha riconosciuto l'esplosione, senza fornire ulteriori dettagli. Lo riporta Reuters. Contemporaneamente, le sirene hanno suonato in tutto Israele. L'esercito israeliano ha dichiarato che si tratta di «un'allerta proattiva per preparare la popolazione alla possibilità che missili vengano lanciati verso lo stato di Israele».

 |  28 Febbraio

Attacco preventivo di Israele contro l'Iran

Reuters riporta che Israele ha «lanciato un attacco preventivo contro l'Iran». come annuncia il ministro della Difesa israeliano. Sono state udite esplosioni nella capitale Teheran e molte sirene sono state fatte suonare.

 |  28 Febbraio

Canada trasferisce parte staff diplomatico, via da Tel Aviv

Il Canada ha deciso per il trasferimento temporaneo di parte del personale diplomatico presente a Tel Aviv. Una scelta motivata da «tensioni persistenti» in Medio Oriente. Ottawa «ha deciso di trasferire temporaneamente il personale non essenziale e i familiari presenti a Tel Aviv», si legge in una nota del governo, con la precisazione che l'ambasciata canadese in Israele resta aperta". «Il personale canadese e i parenti in Libano e Palestina restano sul posto, le nostre rappresentanze continuano a funzionare normalmente», viene precisato, con l'invito ai canadesi in Iran «a lasciare ora» il Paese «se è possibile farlo in sicurezza».

 |  28 Febbraio

«I Maga si affidano alle parole di Charlie Kirk contro la guerra in Iran»

L'amministrazione Trump sta valutando un potenziale attacco in Iran mentre molti degli esponenti del mondo Maga si affidano a Charlie Kirk per
esprimere il loro disappunto. Sui social i commentatori come Jack Posobiec e i podcaster del movimento postano filmati che mostrano Kirk, ucciso nei mesi scorsi e divenuto quasi un culto, opporsi al cambio di regime in Iran. «Rimuoviamo l'ayatollah? E poi cosa succede?», dice Kirk in uno dei video pubblicati. In un altro filmato Kirk critica il senatore repubblicano Lindsey
Graham per essere un «falco» ossessionato dall'Iran.

 |  28 Febbraio

Trump, «Teheran non deve arricchire l'uranio, insoddisfatto dai colloqui»

L'Iran non deve arricchire l'Uranio. Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump mentre Washington sta valutando un intervento militare qualora i negoziati con Teheran dovessero fallire. «Non c'è bisogno di arricchire l'uranio quando si dispone di così tanto petrolio, quindi non sono soddisfatto dei negoziati», ha sottolineato Trump alla stampa durante un viaggio in Texas. «Dico: nessun arricchimento. Né del 20%, né del 30%», ha aggiunto.

 |  28 Febbraio

Trump: «Non voglio ricorrere a una soluzione militare, ma a volte bisogna farlo»

«Non voglio ricorrere a una soluzione militare, ma a volte bisogna farlo». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rispondendo, alla Casa Bianca, a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano della possibilità dell'uso della forza militare contro l'Iran

 |  28 Febbraio

Regno Unito ritira personale diplomatico dal Paese

Il Regno Unito ha ritirato «temporaneamente» il personale diplomatico dalla sua ambasciata a Teheran.

 |  28 Febbraio

Axios, se Usa attaccano salta visita Rubio in Israele

Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, è atteso lunedì in Israele, ma funzionari Usa e israeliani ritengono che potrebbe non andare se il presidente Donald Trump dovesse ordinare un attacco contro l'Iran. Lo ha riferito il sito americano Axios.

 |  28 Febbraio

Trump, «C'è sempre rischio conflitto lungo nella regione»

«Credo si possa dire che il rischio esiste sempre. Sapete, quando c'è la guerra, c'è un rischio in ogni cosa, sia nel bene che nel male». Lo ha detto Donald Trump ai giornalisti che gli chiedevano se esista il rischio che eventuali raid contro l'Iran possano trasformarsi in un conflitto lungo e protratto in Medio Oriente.

 |  28 Febbraio

La Cina ai suoi cittadini: «Evacuate il prima possibile dall'Iran»

Pechino ha consigliato «ai cittadini cinesi attualmente presenti in Iran di rafforzare le misure di sicurezza e di evacuare il prima possibile». Lo ha
affermato il ministero degli Esteri cinese citando un «significativo aumento dei rischi per la sicurezza esterna» dato che il Paese è esposto a ripetute minacce di attacchi da parte degli Stati Uniti. «Alla luce dell'attuale situazione di sicurezza in Iran, il ministero degli Esteri cinese e le ambasciate e i consolati cinesi in Iran ricordano ai cittadini cinesi di evitare per il momento di recarsi in Iran», ha aggiunto Pechino.

 |  28 Febbraio

Trump, dobbiamo prendere una decisione importante

Il presidente Usa, Donald Trump, ha ammesso di trovarsi di fronte a una scelta difficile su come procedere con l'Iran, dopo che gli sforzi diplomatici si sono rivelati insoddisfacenti. «Dobbiamo prendere una decisione importante», ha detto parlando a Corpus Christi, in Texas. L'inquilino della Casa Bianca, secondo quanto riporta la Cnn, ha affermato che la decisione «non è stata facile» e che l'Iran è da tempo impegnato in comportamenti ostili. «Abbiamo un Paese che, per 47 anni, ha fatto saltare gambe e braccia alla gente», ha rimarcato.

 |  28 Febbraio

Trump, vorrei accordo ma sono gente difficile e pericolosa

«Vorrei farlo in maniera pacifica, ma sono gente molto difficile e pericolosa». Lo ha detto il presidente Donald Trump, parlando a Corpus Christi in Texas, riguardo alle trattative con l'Iran.

 |  28 Febbraio

Oman, «Iran ha accettato di smantellare le scorte di uranio arricchito»

L'Iran ha accettato di smantellare le scorte di uranio arricchito. Lo ha detto il
ministro degli Esteri dell'Oman definendo il passo una «svolta» nei colloqui. «Vi rinunceranno», ha detto il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi in un'intervista alla Cbs aggiungendo che in questo modo l'Iran «non sarà in grado di accumulare effettivamente il materiale che gli
permetterà di creare una bomba». Le attuali scorte in Iran, ha detto, verrebbero «miscelate al livello più basso possibile... e convertite in combustibile, e quel combustibile sarà irreversibile». Albusaidi ha aggiunto
che «se ci sarà un accordo, un accordo concordato, ci sarà pieno accesso» ai siti nucleari iraniani per gli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Ha anche espresso fiducia «che anche gli ispettori americani avranno accesso a un certo punto del processo» se si raggiungerà
un'intesa.

 |  27 Febbraio

Iran, Dipartimento di Stato reitera: cittadini americani lasciate il Paese

Il Dipartimento di Stato americano ha ribadito l'appello ai cittadini statunitensi di lasciare immediatamente l'Iran, aggiungendo che nessun cittadino statunitense dovrebbe recarsi in Iran per nessun motivo, ha affermato in una nota. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato oggi di aver designato l'Iran come «Stato sponsor» di detenzioni ingiuste. «Il regime iraniano deve smettere di prendere ostaggi e rilasciare tutti gli americani ingiustamente detenuti in Iran, misure che potrebbero porre fine a questa designazione e alle azioni associate», ha affermato Rubio in una nota.

28 febbraio, 04:06 - Aggiornata il 1 marzo, 01:57